Noel Gallagher: 'Le pecore mi hanno preparato al pubblico USA'

L'ex mente degli Oasis pare non abbia una grande considerazione delle platee a stelle e strisce, perché...
Noel Gallagher: 'Le pecore mi hanno preparato al pubblico USA'

Sull'eterno dibattito relativo all'alla capacità di band e artisti britannici di fare breccia presso il pubblico d'oltreoceano è tornato in questi giorni Noel Gallagher: il quasi mai diplomatico ex autore principale degli Oasis ha dato una descrizione piuttosto tranchant e affato lusinghiera delle platee americane nel corso di un'intervista rilasciata al Times, durante la quale ha rievocato l'esperienza che visse con suo ex gruppo durante le session di registrazione di "(What’s The Story) Morning Glory", il secondo album consegnato nel 1995 ai mercati dai fratelli Gallagher che consacrò la band di "Wonderwall" a fenomeno mondiale. Il disco fu registrato presso i Rockfield Studios, in Galles, prestigiose sale frequentate in passato anche da - tra gli altri - Coldplay, Simple Minds, Rober Plant, Stone Roses e Queen, che vi registrarono "A Night at the Opera".

La struttura, locata nella contea di Monmouth, è immersa in un contesto in tutto e per tutto rurale, dominato da grandi pascoli occupati da enormi gregge di pecore.

"Ricordo di aver visto, fuori dalla finestra, questo gregge di pecore", ha spiegato il maggiore dei fratelli Gallagher: "Mentre cantavo mi fissavano in modo inespressivo, non sembravano affatto impressionate. Di certo mi hanno preparato al pubblico americano, un pubblico di stolidi pecoroni".

La band fece debuttare il tour in supporto al disco il 22 giugno del '95 da Bath, per poi fare tappa al Palalido di Milano il 3 luglio per l'unico passaggio in Italia previsto dal calendario, che prevedeva quattro tranche di date in nordamerica: la prima tra il 10 e il 19 ottobre del '95 (con date a Baltimora, New York, Danbury, Boston, Pittsburgh e Toronto, in Canada), la seconda tra il 2 e 19 dicembre dello stesso anno (con concerti a Seattle, Washington, Chicago, Minneapolis, Berkeley, San Jose e Los Angeles), la terza tra il febbraio e marzo del '96 (con spettacoli nel Midwest) e l'ultima tra agosto e settembre.

Nella stessa intervista, Noel ha ricordato come le session di "(What’s The Story) Morning Glory" fossero state turbate dalle intemperanze del fratello Liam: "Eravamo in studio a lavorare, non a cazzeggiare: le bevute potevano aspettare", ha ricordato l'artista, "Stavamo cercando di dare un seguito a 'Definitely Maybe', avevamo appena scritto 'Champagne Supernova' e 'Wonderwall': sapevamo che era venuto il nostro momento, e che stavamo facendo una cosa importante. Ma Liam si portò dietro la pub un gruppo di idioti del cazzo che si misero a girare in studio, strimpellando le nostre chitarre e ascoltando canzoni che non aveva ancora ascoltato nessuno. Gli dissi: 'Porta subito questi idioti fuori da qui'. Lui non lo fece, e quindi scoppiò un casino".
 

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