Timoria: Francesco Renga racconta 'Speedball 2020', 25 anni dopo

Le session per il quinto album della band raccontate dal punto di vista del cantante

Timoria: Francesco Renga racconta 'Speedball 2020', 25 anni dopo
Credits: Rockol

In occasione del venticinquesimo anniversario della pubblicazione di "2020 Speedball", il quinto album di inediti in studio dei Timoria uscito nel 1995, Rockol ha contattato tutti gli elementi della band per farsi raccontare le session di lavorazione del disco di "Brain Machine" ed "Europa 3". Ecco la testimonianza di Francesco Renga:

"Arrivavamo da 'Viaggio senza vento', eravamo carichi: quel disco per noi era stata la conferma. In quegli anni c'era molta energia, e questa vitalità rappresentava perfettamente lo spirito dei Timoria dei tempi: eravamo dei ragazzi, e il nostro sogno si stava concretizzando".

"Volevamo scrivere una pagina nuova della nostra storia, diversa, soprattutto per lo stile, infatti ci eravamo parzialmente distaccati dal rock per andare a lambire il metal, soprattutto per quanto riguarda la sezione ritmica: il basso e la batteria erano molto spinti rispetto ai nostri dischi precedenti".

"Dal punto di vista vocale ho fatto degli esperimenti, tipo doppiare la voce all'unisono per 'sporcarla', anche alla luce di quelli che erano stati i cambiamenti nella nostra scrittura. Ci sono cose meravigliose, in '2020 Speedball', come 'Senza far rumore', 'Europa 3' e 'Boccadoro': è un disco divertente, con molta carne al fuoco. Nonostante gli alti e bassi che si verificano nella vita di tutte le band, in quel periodo eravamo molto coesi. I problemi sono arrivati con il disco successivo, 'Eta Beta'. Ai tempi a tenerci insieme era l'obbiettivo che avevamo, che era quello di vivere di musica. Una delle cose più divertenti che ricordo è di noi seduti nella cabina di regia dell'Avant Garde Studio ad ascoltare il disco una volta terminate le session. Una volta finita l'ultima canzone dissi agli altri: 'Ci pensate che nel 2020 avrò 52 anni?'. Mi sembrava impossibile, ma adesso eccomi qui, a parlarne...".

"Le tematiche dell'album, a pensarci, erano attualissime: Coronavirus e lockdown a parte, il rischio dell'isolamento sociale oggi è molto tangibile. In '2020 Speedball' si parla anche della fine del mondo. E' un disco fantastico. Spontaneo, fresco, fatto da ragazzi che stavano vedendo concretizzarsi il proprio sogno".

"A quell'epoca i Metallica erano una cosa enorme, e - almeno a livello di suono - per noi erano diventati un'ossessione. Poi c'erano tutte le altre band trash, che però personalmente non ho mai seguito per via della vocalità dei cantanti, lontanissima dalla mia. E c'erano i Faith No More: Mike Patton era il mio idolo, per quello che faceva. Era il cantante con la vocalità più vicina alla mia".

"Ricordi particolari? In quei tempi eravamo tutti un po' sopra le righe, probabilmente rischierei di non essere preciso. Non credo proprio sia successo durante le session di '2020 Speedball', ma ricordo la prima visita agli Avant Garde Studio, a Milano. Max Lepore [il tecnico del suono] era ossessionato dall'ordine e dalla pulizia. Se spostavi anche per sbaglio un microfono lui, anche se era occupato al banco mixer, si alzava e lo rimetteva subito a posto. Giusto per dirvi che tipo fosse. Così io e Omar [Pedrini] entrammo per la prima volta nello studio. Per risparmiare e non comprare da bere lì passai prima da un supermercato e presi una bottiglia di grappa da due litri, e mi presentai all'appuntamento con quella. Appena entrai in sala la bottiglia mi scappò dalle mani per andarsi a frantumare sul pavimento, inondando di grappa lo studio. Credo che l'odore si senta ancora adesso...".


Dopo essere uscito dai Timoria nel 1999, Renga ha intrapreso la carriera solista pubblicando otto album - il primo, eponimo, nel 2000; il più recente, "L'altra metà", nel 2019: nel 2001 partecipa al Festival di Sanremo, nella sezione Giovani, con "Raccontami", vincendo il premio della Critica. Sul palco del teatro Ariston, Renga tornerà nel 2002 - questa volta nella sezione Big, con "Tracce di te" -, nel 2005, vincendo la manifestazione canora grazie al brano "Angelo", nel 2009 (con "Uomo senza età"), nel 2011, quando duetta con Emma Marrone e i Modà sul brano "Arriverà", nel 2012, con "La tua bellezza", nel 2014, con i brani "A un isolato da te" e "Vivendo adesso", e nel 2019, con il brano "Aspetto che torni". Nel 2011 ha collaborato con i  Jarabedepalo per "La quiero a moarir", cover del brano francese di Francis Cabrel "Je l'aime à mourir". Nel 2015 è stato chiamato come giudice fisso per la quattordicesima edizione del talent show televisivo "Amici". Nel 2017 è stato protagonista di un tour, insieme a Nek e Max Pezzali, lanciato dal singolo inedito "Duri da battere".

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