Nick Cave: "Ecco perché non scrivo canzoni politiche"
Rispondendo a una domanda che gli è stata rivolta su Red Hand Files, Nick Cave ha spiegato:
"Forse ciò che piace nelle mie canzoni è che spesso hanno a che vedere con l'insicurezza e l'ambiguità. Le migliori sembrano esprimere un conflitto interiore fra stati d'animo e punti di vista opposti. Stanno in uno spazio a metà strada fra due certezze.
Le canzoni a contenuto politico vivono in uno spazio diverso. Non hanno tempo da sprecare in sfumature, neutralità o imparzialità. Il loro intento è far arrivare un messaggio in maniera il più possibile chiara e persuasiva. A volte possono essere molto valide, ma solitamente hanno origine da una combinazione di rigidità mentale e fondamentalismo che io, personalmente, non possiedo.
Le mie canzoni non si propongono di salvare il mondo, ma di salvare l'anima del mondo.
Immagino che potrei scrivere una canzone di protesta, ma credo che, alla fine, se lo facessi sentirei di aver ceduto a un compromesso; non perché non ci sia niente a cui io sia fondamentalmente contrario, ma perché avrei usato il mio talento per occuparmi di qualcosa che considero moralmente ovvio. Ho poca inclinazione a questo tipo di atteggiamento - non è quello che mi piace fare".