Justin Bieber: sui social post anonimi lo accusano di stupro

Il cantante replica: "Collaborerò con Twitter e le autorità per intraprendere azioni legali".
Justin Bieber: sui social post anonimi lo accusano di stupro

Sono comparsi su Twitter a distanza di poco tempo l'uno dall'altro: due account anonimi dietro ai quali ci sarebbero - il condizionale è d'obbligo in casi del genere - due ragazze di nome Danielle e Kadi. Hanno accusato Justin Bieber di violenza sessuale, raccontando attraverso lunghi post di essere state molestate dal cantante: gli episodi risalirebbero al marzo del 2014 e al maggio del 2015.

Il primo account, quello di Danielle, ha postato un racconto per ricostruire quello che sarebbe successo la notte del 9 marzo del 2014 a Austin, in Texas, dopo aver assistito a un evento organizzato dal manager di Bieber, Scooter Braun:

"Un uomo venne da me e dalle mie amiche e ci disse se volevamo incontrare Justin alla fine dell'evento. Accettammo. Le mie amiche e io pensammo fosse strano inizialmente, ma aspettammo, perché eravamo sue fan. Justin arrivò, ci facemmo alcune foto e chiacchierammo per una ventina di minuti".

Il cantante avrebbe poi invitato le ragazze a seguire lui e il suo staff in albergo:

"Accettammo ancora. Non sospettammo di nulla, stavamo uscendo con una celebrità. L'amico di Justin portò due mie amiche in una stanza e poi portò me in un'altra stanza. Justin mi disse di non dire niente a nessuno, altrimenti sarei finita in seri guai legali. Mi prese il telefono e lo mise in carica".

Il racconto è poi molto crudo: stando a quanto postato, il cantante avrebbe chiesto alla ragazza - che all'epoca avrebbe avuto 21 anni, uno in più di lui - di raggiungerlo nel letto, avrebbe iniziato a spogliarla e la ragazza lo avrebbe fermato. Nonostante ciò, si sarebbe spinto oltre:

"Ero lì, non riuscivo a dire una parola, il mio corpo era come privo di sensi. Non racconterò nei dettagli cosa accadde dopo. Fui molestata".

Al racconto dell'account ha fatto poi seguito quello dell'altro account, Kadi. Un episodio simile, che sarebbe avvenuto nel 2015 a New York City, sempre in un hotel. La ragazza, dopo essere stata molestata, avrebbe colpito il cantante e sarebbe fuggita. I post sono stati poi cancellati, ma gli screenshot sono stati salvati e ripostati in rete.

Ma Bieber non è rimasto in silenzio. La popstar ha risposto alle accuse anonime attraverso una serie di tweet:

"Nelle ultime 24 ore è comparso su Twitter un account che mi ha accusato di violenza sessuale. Voglio essere chiaro: questa storia è priva di verità. Infatti ora vi mostrerò che non sono mai stato lì".

Il cantante, riferendosi all'episodio di Austin, ha dunque postato una serie di foto e contenuti che mostrano i suoi spostamenti la notte del 9 marzo della città texana:

"Ogni accusa di abuso sessuale deve essere presa sul serio ed è per questo che ho deciso di rispondere. Collaborerò con Twitter e le autorità per intraprendere azioni legali".
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