Bryan Adams: la storia della canzone che lo portò in Paradiso

"Heaven" regalò per la prima volta al cantautore canadese la prima posizione della classifica di vendita.
Bryan Adams: la storia della canzone che lo portò in Paradiso

Nel 1983, Bryan Adams strinse amicizia con il batterista dei Journey Steve Smith. A favorire la loro conoscenza fu il tour che il cantautore canadese e i Journey condivisero in Nord America. La band statunitense presentava dal vivo i brani del nono album della sua discografia, “Frontiers”, mentre il rocker canadese quell'anno aveva pubblicato il suo terzo album intitolato “Cuts Like a Knife”.

Le giornate trascorse on the road con i Journey e l'ascolto della loro "Faithfully" ispirarono Adams a iniziare a lavorare su una canzone per qualche verso simile. Il brano si intitolava "Heaven" e quando giunse il momento di registrarla giunse l'occasione per invitare Smith a sedersi dietro i tamburi.

Il co-autore di “Heaven”, Jim Vallance, ha spiegato sulle pagine del suo sito come nacque la canzone:

"Nel 1983, il nostro produttore chiese a me e a Bryan di scrivere una canzone per il film 'A Night in Heaven', con Lesley Ann Warren e Christopher Atkins. Il film fu un flop al botteghino e l'album della colonna sonora, che conteneva la nostra canzone "Heaven", ebbe lo stesso destino (...) Quindi, a tutti gli effetti, "Heaven" non venne contaminata... era una nuova canzone inedita.”

Come ricorda Vallance il brano venne registrato agli studi Power Station di New York nel giugno 1983, "ma la seduta di registrazione non andò bene”. Il batterista Mickey Curry aveva informato Adams che era già stato prenotato per una registrazione con il duo Hall & Oates. E poiché la session andò per le lunghe Curry dovette andarsene, allora Adams chiamò Steve Smith. Questo il ricordo di Smith:

“Ero nella mia camera d'albergo a New York e arrivò una chiamata da Bryan. Eravamo impegnati nel tour del 1983 ed avevo un giorno libero. Bryan mi chiese se potevo andare ai Power Station per registrare una canzone con lui per una colonna sonora. Ero entusiasta di suonare in una delle sue canzoni, inoltre volevo provare i Power Station e lavorare con il suo produttore, Bob Clearmountain.”

Continua nel suo racconto Steve Smith:

"Quando arrivai lì, la band conosceva la canzone, io mi presi del tempo per ascoltarla, impararne la forma e poi iniziammo a registrare. Avevo sviluppato una certa abilità per le ballate suonando con i Journey e ho adattato facilmente il concetto. (...) Bryan e Bob volevano i fill dei tom che avevo usato nelle canzoni dei Journey come "Open Arms" e "Faithfully"”. Smith per la registrazione usava la batteria di Clearmountain ciò significava che "non dovevo fare nulla per l'installazione o l'accordatura, semplicemente dovevo sedermi e suonare. (...) Se ricordo bene, dopo aver preso confidenza, abbiamo fatto la canzone abbastanza rapidamente. Una volta fatto il brano, volevano che suonassi altri fill pronti ad un eventuale uso e sono abbastanza sicuro che uno di quei fill sia finito sulla dissolvenza verso la fine della canzone."

Dimenticato il film, Bryan Adams poteva fare ciò che voleva della canzone, ma Vallance ricordò che pensava che non fosse adatta per “Reckless”, l'album su cui stava lavorando.

"Non sono sicuro su chi abbia fatto cambiare idea a Bryan. Ma all'ultimo minuto Bryan aggiunse “Heaven" alla tracklist. Ottima decisione! La canzone fu il singolo principale del disco e raggiunse, come l'album, la vetta delle classifiche statunitensi e canadesi nell'estate del 1985."

"Heaven" venne pubblicato come singolo il 9 aprile 1985, mentre Adams era in tour negli Stati Uniti. Dichiara ancora Vallance:

"Ci tenevamo in contatto via telefono, il nostro entusiasmo cresceva al salire in classifica della canzone, entrò nelle prime cinquanta e quaranta (ad aprile), nelle prime trenta e venti (a maggio) e infine entrò nella Top Ten nel giugno 1985. Al telefono dissi a Bryan 'Se la canzone arriva alla numero uno ti raggiungerò ovunque tu sia per festeggiare'. Due settimane dopo ero in volo per Cincinnati."

Fu la prima volta che Bryan Adams raggiunse - e l'unica per Steve Smith - il primo posto nella classifica dei singoli. Spiegò il batterista:

"Sono molto contento di aver avuto la possibilità di suonare in “Heaven". È una canzone fantastica con una voce potente e mi piace aver dato il mio contributo. (...) Per quanto grandi fossero i successi dei Journey, non abbiamo mai avuto una numero uno. Bryan mi spedì un album in platino, che conservo ancora gelosamente.”

Parlando nel 2019, Adams affermò di non aver mai dubitato del fatto che “Heaven” sarebbe stata inclusa in “Reckless” e di aver rimosso la sua relazione con 'A Night in Heaven':

“Il film era orribile. Sapevo che era una buona canzone, ma non pensi, quando le scrivi, che le canzoni siano degli standard. Ho aspettato un anno e l'ho messa sull'album “Reckless” e l'ho pubblicata come singolo due anni dopo che era stata scritta."

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