Brian May, Axl Rose, Adele e altri intervengono sulla morte di George Floyd e sulle proteste in USA

‘Ci sono momenti in cui quelli che credono che l’odio razziale non possa essere tollerato devono farsi valere e far sentire la propria voce’, scrive sui social il chitarrista dei Queen. 

Brian May, Axl Rose, Adele e altri intervengono sulla morte di George Floyd e sulle proteste in USA

Sono molte le celebrità che in questi giorni stanno intervenendo sulla vicenda della morte di George Floyd, l’afroamericano che ha perso la vita lo scorso 25 maggio dopo essere stato ammanettato e bloccato a terra da un poliziotto a Minneaopolis, in Minnesota. Oltre a Lady Gaga, Ben HarperMadonna e molti altri, anche il chitarrista dei Queen Brian May, Axl Rose e Adele hanno condiviso in rete i propri pensieri sull’accaduto e sulle proteste in corso contro il razzismo negli Stati Uniti.

L’addetto alle sei corde della band un tempo guidata da Freddie Mercury ha pubblicato lo scorso 30 maggio un lungo messaggio in cui ha scritto:

“Sono l'ultima persona che vuole erodere i poteri della polizia per mantenere l'ordine pubblico, ma credo che ci sono momenti cruciali nella storia in cui quelli di noi che credono che l'odio razziale non possa essere tollerato devono farsi valere e far sentire la propria voce. Credo che questo sia uno di quei momenti.”

Brian May ha poi aggiunto, riferendosi alla seconda foto allegata al post che ritrae Nelson Mandela: “Ogni volta che vedo quel bellissimo volto di Nelson Mandela, mi ricordo cosa ha insegnato a noi, menestrelli fortunati seduti attorno a un fuoco durante un ritiro nella giungla vicino a Cape Town, mentre stavamo pianificando lo storico concerto 46664 al Green Point Stadium. Ci ha insegnato che cercare vendetta è una cosa malvagia e distruttiva, ma cercare giustizia è tutto.” 

Il chitarrista dei Queen, che ha concluso il messaggio con l’hashtag “Black lives matter” - espressione che si ritrova in molti altri post condivisi sui social e che fa riferimento al movimento impegnato nella lotta contro il razzismo - è tornato sul caso George Floyd anche oggi, 1 giugno, condividendo su Instagram il video di un agente di colore per sottolineare che ci sono anche “bravi poliziotti”.

Axl Rose è, invece, intervenuto contro il Presidente Donal Trump - attaccato anche da Taylor Swift con un messaggio pubblicato su Twitter lo scorso 30 maggio e da Adam Lambert che, in una serie di post condivisi sui social, lo ha definito “uno scherzo, un bugiardo e un cancro”.

Il cantante dei Guns N' Roses ha criticato il pensiero espresso dall'inquilino della Casa Bianca che, attraverso un tweet pubblicato lo scorso 31 maggio sulle proteste in corso a seguito della morte di George Floyd, ha accusato i media di fare "tutto ciò che è in loro potere per fomentare l'odio e l’anarchia." Axl Rose, nel post indirizzato direttamente al Presidente degli Stati Uniti d’America, ha scritto: “I media non stanno facendo tutto ciò che è in loro potere per fomentare l'odio e l'anarchia, quello sei tu.”

Adele, che è tornato a farsi sentire sui social all’inizio del mese di maggio in occasione del suo 32esimo compleanno, ha condiviso su Instagram una foto di George Floyd e un suo pensiero sull’accaduto. “L'omicidio di George Floyd ha shockato tutto il mondo”, ha scritto la cantante britannica. “Proteste e cortei si stanno svolgendo contemporaneamente in tutto il mondo e stanno prendendo piede.” Ha continuato dicendo:

“È importante non essere scoraggiati, dirottati o manipolati in questo momento. Si tratta di razzismo sistematico, si tratta di violenza della polizia e di disuguaglianza. E questo non riguarda solo l'America! Il razzismo è vivo e vegeto ovunque. Sostengo pienamente la lotta per la libertà, la liberazione e la giustizia.”

Jay-Z, dopo la telefonata al governatore del Minnesota Tim Walz, ha pubblicato sui canali social della sua Roc Nation un messaggio in cui chiede giustizia per George Floyd. “Sono determinato a lottare per la giustizia più di qualsiasi lotta i miei oppressori possano avere", ha scritto il marito di Beyoncé, la quale ha presentato su Instagram un video in cui ha espresso il proprio pensiero sull'accaduto. La 38enne artista statunitense aveva detto: "Abbiamo bisogno di giustizia per George Floyd. Abbiamo assistito tutti al suo omicidio in pieno giorno."

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A seguito di quanto accaduto lo scorso 25 maggio a Minneapolis, anche Corey Taylor oggi ha condiviso il proprio pensiero, scrivendo sui social: “Diverse strade ci hanno portato a questo punto. Solo una strada ci condurrà fuori di qui. Dobbiamo prendere la strada insieme. Combattiamo l'ingiustizia. Combattiamo il razzismo. Combattiamo l’oppressione."

Il batterista degli Slipknot Jay Weinberg, attraverso una serie di post pubblicati su Twitter, ha esortato i fan a “usare le nostre voci per attuare un vero cambiamento”.

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