Tom Morello: "Sono disgustato, molti giovani non sono disposti ad esercitarsi per otto ore al giorno"
Il chitarrista dei Rage Against the Machine Tom Morello ha qualcosa da dire ai giovani musicisti – soprattutto ai chitarristi - che cercano scorciatoie per ottenere la fama. In un'intervista rilasciata a Metal Hammer si è lamentato dell'attuale mancanza di chitarre nella musica.
Queste le parole scelte da Morello per la sua invettiva:
“Sono schifato dal fatto che molti giovani di questi tempi non sono disposti a sedersi ed esercitarsi con la chitarra elettrica per otto ore al giorno. Cercano tutti un percorso più semplice per diventare famosi. Guarda le prime cinquanta canzoni in radio negli Stati Uniti, non ci sono assoli di chitarra.”
Duro ma onesto, Morello. Infatti pensa che probabilmente non ci sono molte possibilità di scalare le charts se le tue canzoni hanno al loro interno assoli di chitarra e riff vari:
“Con questo clima, non esiste davvero un'industria discografica. Se arrivassero dei nuovi Metallica o dei nuovi Rage Against the Machine, non ci sarebbe l'apparato che c'era 20 o 25 anni fa a spingerli.”
Nell'ottobre del 2018 il 55enne chitarrista di New York pubblicò su Facebook il suo vecchio programma di prove:
“C'era una volta in cui mi esercitavo 8 ore al giorno, tutti i giorni. 2 ore di tecnica e scale, 2 ore di teoria musicale, 2 ore di apprendimento e scrittura delle canzoni e 2 ore di jam con stazioni radio a caso e improvvisazione su progressioni di accordi."
Nell'intervista Morello però non vede tutto nero. Per esempio ritiene che lo streaming online e alcune piattaforme, come Bandcamp, abbiano portato a una distribuzione della musica più "democratica".
“La distribuzione della musica è molto più democratica. Io, tu e il ragazzo che cammina per strada possiamo fare un album sui nostri telefoni, possiamo tutti avere una pagina Facebook per pubblicarlo.”