Coronavirus: morto Matthew Seligman. Accompagnò David Bowie in questa leggendaria esibizione
Suo il basso di "Absolute beginners". Collaborò anche con Morrissey, Tori Amos, Stereo MC's e Sinead O'Connor.
Una quindicina di dischi incisi con varie formazioni (i più rilevanti, quelli pubblicati con i Soft Boys, band post-punk britannica che ispirò i R.E.M., i Flaming Lips e i Replacements) e poi collaborazioni con artisti del calibro di Morrissey, Tori Amos, Stereo MC's e Sinead O'Connor, senza dimenticare quella con David Bowie (che accompagnò anche sul palco del Live Aid nel 1985): il curriculum di Matthew Seligman era piuttosto lungo. Il bassista, morto ieri, venerdì 17 aprile, dopo aver lottato per alcuni giorni contro il coronavirus, aveva iniziato a fare musica alla fine degli Anni '70.
Tra le prime esperienze importanti di Seligman, la partecipazione (nel 1979) alle sessions dell'album "English garden" di Bruce Wooley e The Camera Club. Di quel disco faceva parte anche "Video killed the radio star", brano firmato dallo stesso Wooley, Trevor Horn e Geoff Downes, che immediatamente dopo sarebbe stato reinciso - e portato al successo - dai Buggles.
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