Beatles: ma davvero "si sono sciolti 50 anni fa"? Non precisamente...

In realtà, la data che tutti oggi stanno celebrando è soltanto un pretesto
Beatles: ma davvero "si sono sciolti 50 anni fa"? Non precisamente...

Immagino che qualcuno, conoscendomi come appassionato storico dei Beatles, si sia chiesto come mai Rockol non si è unito al coro delle celebrazioni per i "cinquant'anni trascorsi dallo scioglimento dei Beatles". La risposta è molto semplice: perché la data del 10 aprile 1970 non è quella dello scioglimento dei Beatles.
Il 10 aprile 1970 è la data di uscita del "Daily Mirror", il tabloid inglese, con il titolone "Paul quits the Beatles". Già a voler essere precisi, quindi, ad essere stato annunciato dal giornalista Don Short non era lo scioglimento dei Beatles, ma semmai la volontà di Paul McCartney di lasciare la band - "Paul lascia i Beatles".

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Ma a voler essere ancora più precisi, nel comunicato stampa, in forma di domanda e risposta, che accompagnava le copie promozionali del primo album da solista di Paul, non c'era nessuna dichiarazione in merito allo scioglimento del gruppo.
Riprendo qui di seguito dall'ottimo libro "I Beatles dopo i Beatles", di Luca Perasi, la pagina riguardante quel comunicato, con la traduzione integrale:

Il 9 aprile Paul chiamò Lennon al telefono, comunicandogli la sua decisione: “Paul mi disse: ‘Lascio i Beatles anche io.’” avrebbe raccontato John. “Ero felice di sentirlo. Allora non era morto. Comunque, non è lui che se n’è andato… l’ho licenziato io.”
Subito dopo Paul buttò giù un domanda-e-risposta dai toni aspri con l’aiuto di Peter Brown (ex-assistente personale di Brian Epstein e senior executive della Apple), e lo fece recapitare ai giornali britannici assieme all’album "McCartney". Si trattava di quarantuno domande – alla maggior parte delle quali Paul rispose in modo secco, polemico, ironico o criptico (per il pubblico, ma non per gli altri Beatles) – che riguardavano temi come la collaborazione Lennon-McCartney, la registrazione dell’album, il ruolo di Linda e la situazione dei Beatles, sia dal punto di vista professionale che da quello che riguardava gli affari della Apple.
L’intervista completa era questa:
D. “Perchè ha deciso di fare un album da solo?”
Paul: “Perché ho un registratore Studer a quattro piste – l’ho provato, suonando tutti gli strumenti, il risultato mi è piaciuto e ho deciso di farne un disco.”
D. “E’ stato influenzato dai progetti di John con la Plastic Ono Band o dall’ellepì di Ringo?”
Paul: “Un po’, ma non molto.”
D. “Tutte le canzoni sono del solo McCartney?”
Paul: “Sissignore.”
D. “Saranno allora accreditate solo a McCartney?”
Paul: “Sarebbe un po’ assurdo accreditarle a Lennon-McCartney, dunque saranno di ‘McCartney’”
D. “Le è piaciuto lavorare da solo?”
Paul: “Molto. Se era necessario prendere una decisione, dovevo interpellare solo me stesso ed ero sempre d’accordo. Consideriamo che c’è anche Linda, e quindi è un disco fatto a due.”
D. “Qual è il contributo di Linda?”
Paul: “Parlando in senso stretto, i cori, ma ovviamente c’è molto di più, perché lei è una spalla a cui appoggiarsi, una seconda opinione e una fotografa ben nota. Più di tutto, crede in me, sempre.”
D. “Dove è stato registrato l’album?”
Paul: “In casa, alla EMI (Studio Due) e ai Morgan Studios (Willesden!)”
D. “Come sono le sue attrezzature di registrazione, nei dettagli?”
Paul: “Un registratore Studer a quattro tracce. Avevo comunque un solo microfono… e incidevo senza indicatori di volume o un mixer, il che significa che bisognava ascoltare tutto (per le distorsioni, eccetera) prima di registrare. Quindi la risposta è: uno Studer, un microfono, e del fegato.”
D. “Perché ha scelto di lavorare in quegli studi?”
Paul: “Perché erano disponibili. La EMI è ottima dal punto di vista tecnico e i Morgan Studios sono molto intimi.”
D. “Si è saputo dell’album solo quando era quasi finito. E’ stata una scelta deliberata?”
Paul: “Sì, perché normalmente un album è già vecchio prima di uscire. Guardate Get Back (Let It Be).”
D. “Perché?”
Paul: “Ho sempre desiderato comperare un album dei Beatles come fa la gente ed essere sorpreso come gli altri restano sorpresi. Questo era quanto di più vicino alle mie intenzioni. Linda e io siamo gli unici due che ne avranno la nausea prima che sia pubblicato. Ma in realtà lo amiamo molto.”
D. “Può descrivere in poche parole il senso o l’atmosfera del disco?
Paul: “Casa, famiglia, amore.”
D. “Quanto tempo è stato necessario per completarlo? Da quando a quando?”
Paul: “Da appena prima di Natale, credo, fino a oggi. ‘The Lovely Linda’ è stato il primo brano che ho inciso, mi è servito per mettere a punto le mie attrezzature.”
D. “Supponendo che le canzoni siano nuove per il pubblico, per lei come sono? Sono recenti?”
Paul: “Una è del 1959 (‘Hot as Sun’), due sono del periodo dell’India (‘Junk’, ‘Teddy Boy’ – quest’ultima era stata tolta dall’album 'Let It Be' da Spector) e il resto è piuttosto recente. ‘Valentine Day’, ‘Momma Miss America’ e ‘Oo You’ sono state aggiunte così, su due piedi”
D. “Che strumenti ha suonato nell’album?”
Paul: “Basso, batteria, chitarra acustica, chitarra solista, piano e Mellotron, xilofono, arco e freccia.”
D. “Ha già suonato questi strumenti in precedenti incisioni?”
Paul: “Sì. La batteria è lo strumento che normalmente non suonerei.”
D. “Perché ha suonato lei tutti gli strumenti?”
Paul: “Credo di essere piuttosto bravo.”
D. “Linda si sentirà ancora sui prossimi dischi?”
Paul: “Può darsi. Amiamo cantare assieme e abbiamo molte occasioni per fare pratica.”
D. “Paul e Linda diventeranno come John e Yoko?”
Paul: “No. Rimarranno Paul e Linda.”
D. “E’ contento del suo lavoro?”
Paul: “Sì.”
D. “Gli altri Beatles riceveranno le prime copie?”
Paul: “Aspetti e vedrà.”
D. “Cosa le ha insegnato incidere da solo?”
Paul: “Che prendere le proprie decisioni su quello che si fa è facile, e suonare con se stessi è difficile ma soddisfacente.”
D. “Chi si è occupato della copertina?”
Paul: “Linda ha scattato tutte le foto e insieme abbiamo disegnato la struttura della copertina.”
D. “E’ vero che né Allen Klein né la ABKCO sono stati o saranno coinvolti in qualche modo nella produzione, nella stampa, nella distribuzione o nella promozione del nuovo album?”
Paul: “Non lo saranno, se mi sarà possibile impedirlo.”
D. “Le sono mancati gli altri Beatles e George Martin? C’è stato un momento in cui ha pensato: vorrei che Ringo fosse qui per questo pezzo?”
Paul: “No.”
D. “Supponendo che l’album abbia un grande successo, ne inciderà un altro?”
Paul: “Anche quando non avesse successo, continuerò a fare quello che voglio quando voglio.”
D. “Ha in progetto un nuovo album o singolo con i Beatles?”
Paul: “No.”
D. “Questo album è una pausa di riposo dai Beatles o l’inizio di una nuova carriera?”
Paul: “Lo dirà il tempo. Il fatto che sia un album solista significa che è l’inizio di una carriera ‘da solista’, e il fatto che sia realizzato senza i Beatles significa che è una pausa di riposo. Quindi è entrambe le cose.”
D. “Ha progetti per concerti dal vivo?”
Paul: “No.”
D. “La divisione dai Beatles è momentanea o definitiva, dovuta a divergenze personali o musicali?”
Paul: “Divergenze personali, divergenze in affari, divergenze musicali, ma soprattutto perché mi diverto di più con la mia famiglia. Momentanea o definitiva? Non so.”
D. “Prevede un futuro in cui la coppia Lennon-McCartney riprenda a produrre canzoni?”
Paul: “No.”
D. “Cosa ne pensa degli sforzi per la pace di John? Della Plastic Ono Band? Della restituzione dell’MBE? Dell’influenza di Yoko? Di Yoko?”
Paul: “Voglio bene a John e rispetto ciò che fa, ma non mi dà alcun piacere.”
D. “Ha in mente di produrre altri artisti?”
Paul: “No.”
D. “Qualcuna delle canzoni era stata scritta pensando ai Beatles?”
Paul: “Le più vecchie. ‘Junk’ era prevista per 'Abbey Road', ma è successo qualcosa. ‘Teddy Boy’ era per 'Get Back' ('Let It Be'), ma è successo qualcosa.”
D. “E’ soddisfatto di 'Abbey Road'? L’ha limitata dal punto di vista musicale?”
Paul: “Era un buon album (numero uno per parecchio tempo).”
D. “Quali sono i suoi rapporti con Klein?”
Paul: “Non esistono. Non sono in contratto con lui e lui non mi rappresenta
in alcun modo.”
D. “Quali sono i suoi rapporti con la Apple?”
Paul: “Sono gli uffici di una società che posseggo in parte assieme agli altri tre Beatles. Non ci vado perché non mi piacciono gli uffici o gli affari, specialmente quando sono in vacanza.”
D. “Ha in mente di creare una società indipendente?”
Paul: “La McCartney Productions.”
D. “Che tipo di musica l’ha influenzata per questo album?”
Paul: “Aerea, libera.”
D. “Oggi scrive con maggiore prolificità? O minore?”
Paul: “Più o meno come prima. Ho una coda di pezzi che aspettano di essere incisi.”
D. “Quali sono i suoi progetti? Una vacanza? Un musical? Un film? Andare in pensione?”
Paul: “Il mio progetto è crescere.”

Da notare soprattutto due domande e due risposte:

D. “Questo album è una pausa di riposo dai Beatles o l’inizio di una nuova carriera?”
Paul: “Lo dirà il tempo. Il fatto che sia un album solista significa che è l’inizio di una carriera ‘da solista’, e il fatto che sia realizzato senza i Beatles significa che è una pausa di riposo. Quindi è entrambe le cose.”
D. “La divisione dai Beatles è momentanea o definitiva, dovuta a divergenze personali o musicali?”
Paul: “Divergenze personali, divergenze in affari, divergenze musicali, ma soprattutto perché mi diverto di più con la mia famiglia. Momentanea o definitiva? Non so.”

Quindi, nemmeno la separazione di Paul dagli altri Beatles era annunciata come definitiva. E di conseguenza, datare al 10 aprile 1970 lo scioglimento del gruppo è - secondo il mio punto di vista - arbitrario.

La cessazione ufficiale dell'esistenza dei Beatles come gruppo è databile invece all'ottobre del 1996, dopo la pubblicazione di "Anthology III", quando la Apple - come ricorda Peter Doggett nel suo libro "You never give me your money" - emanò un comunicato che diceva:

"The end has finally arrived: The Beatles are no more. The official word is that Paul McCartney, George Harrison and Ringo Starr will never play together again as a group, and the have decided that there will be no more singles issued from their back catalogue".

Ecco. La storia dei Beatles dice che la storia dei Beatles è ufficialmente finita nell'ottobre del 1996.
Per celebrare ufficialmente i cinquant'anni dalla fine del gruppo, dobbiamo aspettare ancora un bel po'…

(Franco Zanetti)

 

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