Mr. Rain: 'Niente hit estive. Al successo anche senza talent e grandi vetrine'
Occhio a sottovalutare Mr. Rain. Negli ultimi anni il rapper lombardo è riuscito silenziosamente a costruirsi un percorso importante che singolo dopo singolo - da "Carillon" a "La somma", passando per "Tutto quello che ho", "Supereroe" e "Ipernova" - l'ha portato a conquistare numeri sempre più grandi. L'ultima canzone, "Fiori di Chernobyl", pubblicata a metà marzo, impazza sulle piattaforme di streaming, dove si contende il vertice della classifica dei pezzi più ascoltati insieme ad altri successi di questo periodo come "Auto blu" di Shiva, "Good times" di Ghali e "Bando" dell'astro nascente dell'urban al femminile Anna. E su YouTube il video si aggira intorno a 5,5 milioni di visualizzazioni. Niente male per uno che non è stato lanciato da un talent (nel 2013 rifiutò la partecipazione a "X Factor" ad un passo dall'inizio della gara), che non arriva dal circuito indie o da quello urban e trap e che non si vede poi così spesso in giro: "Ho fatto una fatica pazzesca per arrivare fin qui. Non ho avuto corsie preferenziali come talent o altre vetrine e tutto è stato più difficile, per me. E poi non seguo le tendenze, non faccio le hit estive. Vado controcorrente. Secondo me il mio punto di forza è che faccio una cosa che non fa nessuno, un genere strano", dice.
Il rapper avrebbe voluto presentare la canzone al Festival di Sanremo: "Ma il poco tempo che avevo a disposizione non mi ha permesso di farlo. Ne scriverò un'altra, magari per l'anno prossimo", sorride. Scherza, ma in fondo calcare il palco dell'Ariston in gara non gli dispiacerebbe: "Sarei stato felice di esserci, quest'anno. Sanremo è una cosa che prima o poi voglio fare. Però sarebbe una cosa in più: io ho i miei progetti, una strada da seguire".
Da più di un mese Mr. Rain è chiuso in casa: a Desenzano, il comune in provincia di Brescia dove vive, l'emergenza è scoppiata ancor prima che fosse dichiarato il lockdown nazionale. "Ho fatto giusto in tempo a finire di girare il video di 'Fiori di Chernobyl', a fine febbraio. Poi sono uscito solo per fare la spesa. La situazione è critica qui. Se guardo fuori sembra di vedere un film". Ne approfitta per continuare a lavorare al suo nuovo album, che uscirà entro la fine del 2020: "A casa ho un piccolo studio. Trascorro parte di queste giornate a lavorare al disco, che sarà anticipato da altri singoli. E poi serie tv, film. Sto cercando anche di buttare giù nuove cose, ma in questi giorni la fantasia scarseggia. Spero che si ritorni presto alla normalità".