Grandi album da (ri)ascoltare, nel frattempo: "21" di Adele

Chiusi in casa per l'emergenza sanitaria vi invitiamo a riscoprire il secondo album della cantautrice londinese.

Grandi album da (ri)ascoltare, nel frattempo: "21" di Adele

Il primo album, “19” (leggi qui la nostra recensione), la fece conoscere. Con il secondo, quello che si definisce, il difficile secondo album, Adele sbancò le charts di tutto il mondo. Il disco, intitolato “21”, venne pubblicato nel gennaio 2011 e fu immediatamente chiaro a tutti che una nuova stella popolava il firmamento. La cantautrice londinese si ripetè quattro anni più tardi con “25” (leggi qui la nostra recensione), ed ora siamo in attesa di ascoltare il quarto capitolo del suo romanzo musicale che i bene informati danno per certo nel 2020.

Comunque sia, il volo verso l'alto Adele lo spiccò con “21”. Vi invitiamo a riscoprire l'album, in questo dannato periodo di forzata reclusione dovuto all'emergenza coronavirus. Undici canzoni che, per le copiose vendite, all'epoca, la fecero definire 'La santa protettrice della discografia'. A seguire potete leggere la recensione che pubblicammo al tempo della uscita e tre video per ascoltare e vedere Adele.

Caricamento video in corso Link

Adele Laurie Blue Adkins, 22 anni, di Londra, ha iniziato a cantare quando aveva quattro anni. Dapprima colpita dalle Spice Girls e successivamente dalle Destiny's Child di Beyoncé, passò poi ad influenze decisamente più serie come Ella Fitzgerald ed Etta James. La prima canzone composta dall'artista fu "Hometown glory": Adele aveva 16 anni e il pezzo divenne il suo primo singolo, pubblicato nell'ottobre 2007 e inserito nel primo album "19" uscito nel gennaio 2008. Di "19" sappiamo: sospinto dal secondo singolo, l'emotivo "Chasing pavements", il disco si fiondò al primo posto in Gran Bretagna ed Olanda e, passando per il terzo posto in Irlanda, ottenne un considerevole numero 10 negli USA.
E' ora la volta del famoso "difficile secondo album". Secondo disco difficile per Adele? Prima di trovare la strada giusta sì, certamente, come del resto ha riferito lei stessa. Ma poi è successo qualcosa: l'illuminazione, l'ispirazione, o forse più semplicemente la fine della sua relazione col fidanzato Slinky. E la diga che tratteneva le sue emozioni è crollata, sprigionando idee in una cascata possente. Siamo in presenza di un album come pochi. Che naturalmente sarà criticato da chi vuole per forza che tutto sia attuale, moderno, alternativo. Qui di moderno e alternativo c'è veramente ben poco, eppure il livello è da paura.

Caricamento video in corso Link

Pensavate che il solo brano noto, il singolo "Rolling in the deep", fosse bello? E' un brano nero, bluesato, benedetto dal gospel maledetto, sofferto, vintage: ma su "21" ci sono pezzi migliori. E' inutile stilare la pagellina delle canzoni più o meno riuscite, basti dire che i primi sei pezzi potrebbero provenire dalla penna di una ottima cantautrice quarantenne. I primi sei brani valgono da soli l'acquisto del disco, anzi di "21" occorrerebbe comprarne varie copie da regalare ad amici e parenti. Si va da "Rumour has it", un patto col diavolo siglato col blues obliquo dove vaga Tom Waits, a "Turning tables", lentaccio di grande ispirazione. E poi da "Don't you remember", per ballare tristi e un po' ubriachi attorno al mondo mentre le stelle cadono come neve, a "Set fire to the rain", brano solo apparentemente più leggero ma da tanto di cappello e grandissimo trasporto. Molto bella anche "He won't go". Poi, dopo aver offerto bellezze a badilate, il lavoro inevitabilmente cala; ma fortunatamente lo fa non tirando del tutto i remi in barca. E, nel finale, riserva un'altra chicca che è praticamente un capolavoro, "Lovesong" (cover dei Cure) che si rivela di una meravigliosa tristezza. Complessivamente una prova da applauso a scena aperta, un disco che a fine 2011 sarà sicuramente tra i migliori nonostante si sia solamente all'inizio dell'anno.

(Franco Bacoccoli)

Caricamento video in corso Link
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.