Il ritorno sulle scene di L'Aura: 'Libera anche quando incidevo per major, ora lo sono di più'

La cantautrice bresciana rompe il silenzio: "Sono riuscita a trovare una direzione precisa. Ora mi preparo a tornare sulle scene". E sulle donne in musica dice...

Il ritorno sulle scene di L'Aura: 'Libera anche quando incidevo per major, ora lo sono di più'
Credits: Caterina Gualtieri

Non la si vede in giro da un po', da quando - terminata la promozione del suo ultimo album, "Il contrario dell'amore", uscito nel 2017 - ha cominciato a centellinare le sue apparizioni, preferendo stare lontana da tv e palchi per dedicarsi alla scrittura. In questi tre anni L'Aura ha composto molto e si prepara a tornare presto sulle scene. Da indipendente: "Sono sempre stata libera, anche quando incidevo per major, ma ora lo sono ancora di più, a tutti gli effetti", dice. Prossimamente la cantautrice bresciana - salita alla ribalta nel 2005 con la hit "Radio star", che spianò la strada alla sua partecipazione al Festival di Sanremo 2006, tra i "giovani", con "Irraggiungibile" - pubblicherà nuova musica, rompendo così il suo silenzio discografico: "Io sono un po' lenta. Mi rendo conto di aver fatto pochi dischi rispetto agli anni di attività discografica che ho alle spalle", sorride, rispondendo a chi si domandava che fine avesse fatto, "dopo una prima fase di scrittura in cui ho sperimentato molto, alla fine sono riuscita a trovare una direzione precisa. Negli ultimi mesi, oltre al mio nuovo album, ho lavorato anche a un piccolo progetto che prima o poi vedrà la luce".

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È sui social che Laura Abela - questo il vero nome della cantautrice - ha iniziato già da qualche mese a raccontare la sua nuova vita da "indipendente", pubblicando una serie di video e di post e interagendo direttamente con i suoi fan: "Nei primi due anni dopo l'uscita del mio ultimo disco ho lavorato in maniera forsennata, percorrendo una strada che però non mi ha portata nella direzione che desideravo raggiungere. Ho fatto una serie di esperimenti e quando fai degli esperimenti sai che potrebbero anche non riuscire", racconta, "ho provato a confrontarmi generi nuovi rispetto al passato e ho anche provato a scrivere in maniera diversa, su basi di musica elettronica, al pc". Insoddisfatta di ciò che aveva scritto, L'Aura ha cestinato tutto: "Alla fine però sono riuscita a trovare delle cose che mi piacciono e mi sono concentrata su quelle. Mi sono anche divertita a rielaborare alcuni brani del mio repertorio in chiave elettroacustica. Questo progetto potrebbe uscire solo come regalo per i fan o magari come cofanetto natalizio".

Libera da legami con etichette, la cantautrice ha lavorato senza pressioni e scadenze: "Io sono sempre stata un po' borderline: un piede nel pop e uno nella scena indipendente. Il fatto è che se non lavori con un discografico a cui piace ciò che fai, è dura. I discografici si sanno vendere molto bene, è facile credere alle loro parole: poi succede che affidi le tue cose a qualcuno che non ci crede davvero e il risultato non è quello che ti aspettavi", spiega. Non esclude un ritorno al Festival di Sanremo, ma ci deve essere - dice - il brano giusto. L'ultimo suo passaggio all'Ariston risale al 2011 (tre anni dopo la sua seconda partecipazione, tra i "big" con "Basta!"), quando duettò come ospite con Nathalie su "Vivo sospesa": "Nel 2018 Baglioni mi voleva in gara. Ho proposto un brano, che però non è piaciuto", fa sapere.

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A proposito di Sanremo. Quest'anno in gara c'erano solamente dieci cantanti donne (7 tra i "big", 3 tra le "Nuove proposte"): "Questi discorsi sulle poche donne che si fanno negli ultimi tempi qualche anno fa non si facevano. Non perché non ci fossero molte donne, ma perché c'erano talmente tanti soldi che si riuscivano a finanziare molti più progetti: riusciva a farcela chiunque avesse un minimo di talento", osserva, "è vero che le donne sono meno, è un fatto culturale: in Italia le donne tendono molto più degli uomini ad abbandonare prima il desiderio di fare di una passione artistica il loro lavoro". Proprio nella settimana sanremese hanno sollevato un polverone le dichiarazioni di Levante, che ha fatto sapere di aver ricevuto commenti poco eleganti da parte di colleghi uomini sul suo successo: "A me è capitato spesso di essere tra colleghi uomini, ma non mi sono mai sentita esclusa o emarginata perché donna. Quello che ha denunciato lei è grave. A me personalmente non è mai successo che qualcuno si permettesse di dirmi cose del genere. Non bisognerebbe nemmeno pensarle. Siamo un po' indietro in Italia, ma le cose stanno cambiando...".

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