I Public Enemy 'licenziano' Flavor Flav

L'hype man e confondatore della formazione di 'Fight the Power' allontanato dal gruppo dopo uno scontro con il leader Chuck D sul sostegno al candidato democratico Bernie Sanders
I Public Enemy 'licenziano' Flavor Flav

"I Public Enemy proseguiranno senza Flavor Flav: lo ringraziamo gli anni di collaborazione e gli auguriamo il meglio": con questa brevissima nota una delle più celebri realtà rap americane ha annunciato la separazione dal proprio hype man, una delle figure più iconiche sul panorama hip hop a stelle e strisce.

A provocare la rottura insanabile tra William Jonathan Drayton Jr. - questo il nome all'anagrafe di Flav - e Chuck D è stato il sostegno offerto dal leader della formazione newyorchese al candidato democratico Bernie Sanders: all'inizio dello scorso fine settimana i legali di Drayton avevano inviato allo staff del senatore per lo Stato del Vermont una diffida nella quale si contestava la programmata partecipazione di Chuck D a un comizio a Los Angeles annunciata con la sigla Public Enemy. "Non farlo, Bernie", aveva scritto Flav di suo pugno in calce alla missiva del suo legale, nella quale si specificava come Drayton non stesse "supportando alcun candidato per questa tornata elettorale".

"Ha scelto di farlo per soldi", è stato l'amaro commento di Chuck D, che - a caldo - aveva intimato al suo compagno di gruppo di rientrare nei ranghi pena il licenziamento. Opzione più che percorribile, da parte di Carlton Douglas Ridenhour, perché - come specificato dai legali dello stesso rapper- "Chuck D, dal punto di vista legale, potrebbe esibirsi anche da solo come Public Enemy, essendo l'unico proprietario del marchio, nonché principale autore del gruppo, compresi alcuni dei versi più famosi cantati da Flavor Flav".

I toni dello scontro si sono innalzati sempre di più fino all'epilogo, verificatosi nella notte tra domenica primo e lunedì 2 marzo: "Non sa nemmeno che differenza ci sia tra Barry Sanders [ex campione dei Detroit Lions] e Bernie Sanders", è stata l'ultima accusa rivolta da Chuck D a Flav prima del licenziamento.

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Formatisi a Long Island, New York, a metà anni Ottanta, i Public Enemy sono una delle più longeve e rilevanti realtà sul panorama hip hop americano: lanciati da Rick Rubin, all'epoca a capo della Def Jam Records, la band si segnalò al grande pubblico grazie all'album del 1988 "It Takes a Nation of Millions to Hold Us Back", nel quale fu inserito il singolo "Fight the Power", reso celebre presso il pubblico italiano dal film di Spike Lee "Fa' la cosa giusta".

Il coinvolgimento di Flavor Flav nelle attività della formazione, negli ultimi anni, si era andato via via diradando, un po' per gli impegni televisivi dell'hype man, un po' per le frizioni che stavano diventando sempre più frequenti tra Drayton e Ridenhour: nel 2017 Flav aveva citato in giudizio Chuck D accusandolo di aver ridotto la sua quota di rendite dalle royalties associate al catalogo del gruppo "quasi a zero".

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