Slayer, ieri a L.A. il concerto d'addio ai palchi: video e scaletta
La cronaca della serata fornita dall'edizione americana di Billboard parla di un Tom Araya decisamente commosso, mentre abbraccia i suoi compagni dopo l'ultimo brano - il durissimo "Angel of Death" - per quella che è stata l'ultima sortita dal vivo della gloriosa formazione trash metal californiana: come già annunciato da Rockol lo scorso 29 ottobre, si è tenuto ieri sera al Los Angeles Forum l'ultimo concerto nella carriera dal vivo degli Slayer.
Dopo i live set delle band spalla - Philip H. Anselmo & The Illegals, Ministry e Primus - il quartetto di "Show No Mercy" è salito sul palco per un set dal 20 brani, durante i quali sono stati eseguite canzoni soprattutto da "Reing in Blood" (1986) e "Seasons in the Abyss" (1990), senza dimenticare episodi da "God Hates Us All" (2001), "Repentless" (2015) e "South of Heaven" (1988).
"Grazie a tutti per aver condiviso il vostro tempo con voi", ha detto dal palco Araya prima di infilare la porta del backstage: "Il tempo è prezioso... Mi mancherete, ragazzi".
Questa la scaletta eseguita dagli Slayer in occasione del loro ultimo concerto del 30 novembre 2019 al Los Angeles Forum:
SETLIST
Delusions of Saviour (registrata)
South of Heaven
Repentless
Postmortem
World Painted Blood
Hate Worldwide
War Ensemble
Stain of Mind
Disciple
When the Stillness Comes
Born of Fire
Payback
Seasons in the Abyss
Jesus Saves
Chemical Warfare
Hell Awaits
Dead Skin Mask
Show No Mercy
Raining Blood
Mandatory Suicide
Angel of Death
Come spiegato lo scorso 12 novembre dal manager del gruppo Rick Sales, il ritiro del gruppo dalle scene dal vivo non implicherà necessariamente la fine delle attività tout-court della band:
"Ci sono ancora un paio di cose in ballo. Di certo hanno preso la decisione di chiudere con i concerti, ma questo non implica necessariamente lo scioglimento della band. E' solo la fine della loro attività dal vivo. L'ho sempre pensata come una cosa del tipo 'lascia mentre sei in cima'. E loro hanno scelto di fare così. Non stanno cercando di mungere i propri fan, e - da questo punto di vista - credo che abbiano fatto la scelta giusta"