Sala prove: PX5, la qualità portabile di Bowers & Wilkins,

Bower & Wilkins, uno dei più stimati produttori per l’ascolto audio di fascia alta, ha recentemente rinnovato la sua linea, sia per le cuffie che per gli altoparlanti: la prova di Rockol

Sala prove: PX5, la qualità portabile di Bowers & Wilkins,

VOTO: 4/5
PRO:  Suono ottimo, design di alto livello, comandi semplici e comodi, ottima riduzione del rumore e ottima connettività
CONTRO: prezzo più basso delle PX7, ma comunque importante 

PROVATE ASCOLTANDO:  Jovanotti, “Lorenzo sulla luna”,  Coldplay, “Everyday life”

Bower & Wilkins, uno dei più stimati produttori per l’ascolto audio di fascia alta, ha recentemente rinnovato la sua linea, sia per le cuffie che per gli altoparlanti. In quest'ultimo settore, è arrivata la nuova linea “Formation”, 6 modelli dal design di forte personalità. La novità è  con un sistema di collegamento alla rete wi-fi con tecnologia proprietaria che arriva ad una risoluzione sonora da hi-fi anche wireless e che si collega direttamente alle piattaforme streaming. I sei modelli vanno dai 499€ del Formation Flexi per arrivare ai 3999 del Formation Duo, passando per il Wedge (999 €), la Bar: (1.249€). il Bass (1.099€) e l’Audio (699). Ancora più interessante il rinnovo della linea di cuffie: è stato presentato un nuovo modello delle PX7 Wireless (di cui parlammo in questa rubrica) e sono stati aggiunti gli auricolari PI3 Wireless e le PX5 Wireless, di cui parliamo in questo pezzo, che sono l’articolo più interessante.

Il design e i controlli
Le PX 5 sono una nuova entrata: sono cuffie “on ear” o, come si dice con una bruttissima espressione in italiano, “sovraurali”. Tradotto: sono cuffie più piccole e leggere, si appoggiano al padiglione, mentre le “Over ear” come le PX7 lo coprono e lo circondano completamente.
Il design è quello riconoscibilissimo delle cuffie B&W, e sono un modello più piccolo ma non troppo delle PX7. L’archetto è imbottito e termina con una barra di metallo attorcigliato davvero notevole. Insomma, impressione di un prodotto di altissima qualità. Il padiglione è imbottito, ovviamente, ma con materiali più morbidi rispetto alle PX7 prima versione, che erano decisamente più dure e un po’ più scomode alla lunga. Questo è un miglioramento, ma rimane un difetto: le cuffie non sono ripiegabili. I padiglioni si appiattiscono, ruotando, ma l'archetto non si piega. Sono comunque fornite con una bella custodia di tessuto e le dimensioni ridotte le rendono comunque facilmente trasportabili.

L’uso e i controlli
Come nelle PX7,  controlli sono tasti a rilievo sul padiglione destro, facilmente individuabili e dalla risposta ottima: i soliti volume, play (che funziona anche da risposta telefono). Il tasto per attivare o escludere la cancellazione del rumore è stato spostato invece sul padiglione sinistro, ed è presente un sensore automatico che disattiva il play quando si tolgono le cuffie: è una caratteristica diffusa ed è implementata bene. Il connettore è l’USB-C: le PX7 furono tra le prime ad usarlo, ormai è di fatto lo standard. La batteria è ottima: 25 ore con una ricarica veloce che 15 minuti  garantisce 3 ore di utilizzo. La connettività è ottima: si collegano a due device contemporaneamente, passando senza soluzione di continuità dall'uno all'altro.

Il suono
Quando parlammo delle PX7 confermammo quello che si leggeva in giro, ovvero che erano tra le migliore cuffie wireless per suono. A questo giro, B&W si è ripetuta, anche in un prodotto più piccolo ed economico (299€). Sono cuffie del suono profondo, dettagliato ed equilibrato: sulle frequenze e medie e alte sono pulitissime, i bassi sentono ma senza essere prevalenti. Anche la cancellazione del rumore è ottima ed è regolabile (anche attraverso app). Qua c’è un difetto, però: manca un effetto ambiente, come in altre cuffie, ovvero la possibilità di sentire i suoni in sottofondo. C’è, controllato dal tasto sul padiglione destro, ma se lo usate, attutisce la musica e l’esterno passa in primo piano.

Il verdetto - vale la pena?
Le B&W PX rimangono tra le top di gamma, per finiture, posizionamento. E la presenza di un modello “on ear” le rende più accessibili: se il modello PX7 costa 400 prezzo, queste si fermano a 300 e competono, per suono, design e prestazioni, con modelli decisamente più costosi.

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