Radiohead: aperta una nuova inchiesta sulla morte di Scott Johnson

Dopo l'insoddisfacente verdetto di una indagine condotta a Toronto, si cerca nuovamente di fare luce sulle reali cause della morte del tecnico della band inglese avvenuta nel 2012.

Radiohead: aperta una nuova inchiesta sulla morte di Scott Johnson

La morte del tecnico dei Radiohead Scott Johnson avvenuta nel giugno 2012 è dovuta a "tecniche di costruzione inadeguate", ha affermato un medico legale incaricato della seconda inchiesta sulla sua morte.

Johnson morì all'età di 33 anni per il crollo del tetto del palcoscenico prima di un concerto dei Radiohead al Downsview Park di Toronto. Altre tre persone si ferirono a causa del crollo. Un'inchiesta tenuta a Toronto conclusasi lo scorso aprile ha dato un verdetto di morte accidentale. Una conclusione che la band ha definito "frustrantemente insufficiente dato che il crollo del palcoscenico si è dimostrato prevenibile".

Il 24 ottobre è stata aperta una seconda inchiesta a Doncaster (Gran Bretagna), la città natale di Johnson. Tra i presenti al procedimento erano presenti il padre di Scott, Ken Johnson, Philip Selway dei Radiohead - che ha dichiarato come Johnson fosse "una persona adorabile, molto solare e molto professionale" -, Richard Hughes dei Keane e Paul Bonney degli Australian Pink Floyd Experience.

Il coroner Nicola Mundy ha dichiarato: “Una consulenza tecnica inadeguata unita a tecniche di costruzione totalmente inadeguate ha portato al crollo del tetto che ha portato alla morte di Scott Johnson. È abbastanza chiaro da quello che ho sentito che la progettazione e la costruzione stessa presentavano carenze intrinseche al loro interno."

Ken Johnson ha accolto con favore i commenti del medico legale, dicendo a ITV: "È esattamente quello che avevamo bisogno qualcuno dicesse. Almeno queste informazioni dovrebbero aiutare le persone a riconoscere la negligenza."

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