Michael Stipe è tornato: la tensione di "Your capricious soul"
Il primo singolo di Michael Stipe da solista non è la sua prima canzone da solo. Negli anni l’ex cantante dei R.E.M.: ha disseminato molte apparizioni: soprattutto collaborazioni, ma anche canzoni in solitudine, alcune molto interessanti.
“Your capricious soul” ci dà però due notizie: ad 8 anni dalla fine della band ha finalmente deciso di fare sul serio con la carriera solista; e ha deciso di farlo a modo suo, anche nella distribuzione della sua musica. C'è anche una una non-notizia: la sua musica attuale non ricorda per niente i R.E.M..
La canzone è un racconto “alla Stipe”, questo sì, che affronta le contraddizioni di un personaggio alle prese con il presente, un tema affrontato con brani come “The lifting”, o “Mr. Richards”, tanto per citarne un paio. In questo caso Stipe racconta l’egocentrismo da social visto come (falsa) risoluzione della ricerca di sé:
honey’s got got got a new feeling
honey peeled herself off the ceiling
because god god god is revealing —
how to serve your body, how to serve your mind,
searching your capricious soul
so you post post post on the weekend
and you pretend you are a seeker
when they all come loving and looking
Stipe usa la voce in maniera quasi sottile, con una base elettronica - opera di Andy LeMaster, che già aveva collaborato con Stipe in passato e remixato brani dei R.E.M. La canzone non ha una struttura classica e la base riesce efficacemente a creare una tensione che non viene risolta, anzi viene lasciata cadere bruscamente alla fine del brano.
Ecco la prima non-notizia: la nuova musica di Stipe prende inevitabilmente e volutamente le distanze dai R.E.M.. C'è solo qualche eco di alcuni momenti di "Up". Ma niente chitarre, niente armonie: c’è l’artista, c’è la sua testa e la voce, non c’è la band e la sua pancia. Questa canzone mi ha ricordato l’ultimo disco di Neneh Cherry con Four Tet, ed è un gran complimento.
Però Stipe ora ha finalmente una sua dimensione solista, un suo percorso e ha deciso di fare le cose a modo suo, lontano dagli schemi abituali. Niente distribuzione su piattaforme (arriverà tra un mese), ma canzone in download libero sul suo sito, o a pagamento per beneficienza - e in questo caso si ricevono “paratesti” come una gif, due video, un autoritratto, un poster. La canzone è distribuita in formato Aif, è il "master" di studio: come spiegato su Twitter da un suo collaboratore, il risultato è che volutamente difficile da ascoltare, convertire e trasferire su un telefono. Stipe ci sta dicendo che la musica oggi è troppo legata ai suoi mezzi di distribuzione. Conta più la forma o la sostanza? Diamo la precedenza alle piattaforme o alle canzoni?
Non abbiamo notizie sull’uscita del disco né di concerti collegati - forse sapremo qualcosa di più nei prossimi giorni, in cui il cantante sarà in Italia, ma per un'altro suo lavoro, il libro dedicato a Douglas Coupland. Quanto a "Your capricious soul" è un buon inizio, è quasi commovente risentire la sua voce, ed è bello sapere che la sentiremo ancora.
(Gianni Sibilla)