Franco Battiato: il raduno dei fan a Milo

Il resoconto dell'incontro "Invito al viaggio" che si è tenuto ieri nella cittadina siciliana.
Franco Battiato: il raduno dei fan a Milo

E' da novembre del 2017, in seguito all'operazione per la frattura del bacino, che non c'è stato più modo di vedere pubblicamente Franco Battiato. Anche se la famiglia ha continuato a parlare di una lunga convalescenza prima e di condizioni soddisfacenti ora, le voci allarmate sulle condizioni di salute dell'artista sono continuate, alimentate anche dalla notizia circolata nei mesi scorsi secondo la quale Villa Grazia, la splendida residenza di Milo, sulle pendici dell'Etna, "buen retiro" ristrutturato in lunghi anni dal Maestro, sarebbe stata messa in vendita.

Da tempo il fratello maggiore Michele con la moglie hanno lasciato Milano per trasferirsi a vivere a Villa Grazia, chiudendosi ai contatti esterni, in particolare a quelli con ammiratori e fan di Battiato. Il sindaco di Milo, Alfio Cosentino, dopo che si era diffusa la notizia della vendita di Villa Grazia, aveva lanciato l'idea di varare una fondazione per acquistare la proprietà e farne una sorta di centro culturale ed artistico per omaggiare il grande artista così radicato nella sua terra siciliana. Proposta non  accolta dalla famiglia e che tuttavia sta proseguendo il suo corso, coinvolgendo altri sindaci del territorio etneo.

Questa difficoltà di avere notizie sulle reali condizioni del Maestro, non più uscito dalla sua residenza, e la contemporanea notizia dell'uscita, per la Sony, di un nuovo album contenente brani di repertorio registrati dal vivo nel 2017 e un inedito datato 2015, ha spinto tutti i fan club di Battiato sparsi nella Penisola a indire proprio a Milo, nel pomeriggio di sabato 21 settembre, una sorta di "Battiato Day" dal titolo "Invito al viaggio" (lo stesso di un brano del Maestro) che ha visto la presenza iniziale di un centinaio di persone giunte anche da altre parti d'Italia. Il tempo purtroppo molto inclemente non ha comunque fermato i partecipanti intenzionati a far giungere a Franco il loro grande affetto e la loro solidarietà.

"L'evento è nato dai vari fan club", spiega il sindaco Alfio Cosentino, "noi come Comune abbiamo dato l'utilizzo del Teatro Comunale e l'autorizzazione a riunirsi in piazza. Io presiedo il comitato per la destinazione di uso pubblico della residenza del Maestro, che auspico possa ospitare ancora a lungo il nostro grande artista, così come mi auguro che il rapporto con la famiglia sia aperto e dialogante: la nostra azione vuole essere propositiva e inclusiva per trovare un punto d'incontro. Rilevo però con dispiacere come alcune dichiarazioni non dimostrino grande apertura verso l'ente pubblico e gli enti locali".

L'altra campana da sentire, decisamente meno diplomatica del sindaco, è quella dei fan del Maestro. Dice Fiorella Lozzetti, che si definisce amica ed estimatrice di Franco: "C'è tantissima gente che gli vuole bene e l'evento di oggi ha proprio questo significato; abbiamo invitato la famiglia a partecipare con noi, ma ci hanno risposto di non essere interessati - e francamente non si comprende perché si comportino così".

Intanto, vengono distribuiti cartoncini con un cuore rosso su cui scrivere delle frasi di stima ed affetto da recapitare a Battiato. Una fan che desidera restare anonima racconta: "Sono venuta a Milo con un'amica il 13 agosto ed ho suonato al citofono della villa spiegando che avevo un barattolo di miele da regalare al Maestro. Con nostra sorpresa ci hanno fatto entrare e appena Franco ci ha viste si è sbracciato facendoci festa e dicendo: 'Venite! Venite!' e siamo rimaste un po' con lui".

Verso sera si è formato quindi un corteo sotto la pioggia insistente che si è recato, chi in macchina chi a piedi, alla frazione Praino di Milo. Giunti al cancello di Villa Grazia è stato dato incarico al professor Aldo Desiderio, ordinario di Fisica quantistica all'Università di Catania e amico di Battiato (nonchè suo docente della materia per sette anni fino al disgraziato incidente), di suonare al citofono per presentare i cartoncini scritti e un vassoio di paste di mandorle. "Vogliamo consegnare a Franco i nostri pensieri: il Maestro può affacciarsi o comunque è possibile fargli recapitare i nostri messaggi?". La risposta di Michele Battiato dall'altra parte del citofono è stata brusca e drastica: "Tutte queste persone sanno benissimo che Franco non si può affacciare". Non un "grazie per la vicinanza", non un "riferiremo". Niente.

Dopo un attimo di smarrimento, dalla folla è partito comunque un lungo e caloroso applauso al grido ritmato di "Franco! Franco!", mentre da un altoparlante uscivano le note di alcune celebri canzoni del Maestro cantate a memoria dai partecipanti.

In serata si è poi svolta nella sala comunale una sorta di tavola rotonda cui hanno partecipato, oltre al sindaco Cosentino, lo stesso professor Desiderio, il dottor Luigi Turinese, psicoanalista e amico di Battiato fin dalla prima ora, l'attrice catanese Lucia Sardo, anch'essa grande amica dell'artista. Di fronte al pubblico di oltre 200 persone, ciascuno dei relatori ha ricordato episodi vissuti con lui. Particolarmente struggente il momento in cui Lucia Sardo ha letto una poesia dedicatale dall'amico Franco e ha dovuto interrompersi dopo pochi versi travolta dall'emozione e dalle lacrime. A conclusione della serata è stato proiettato il docufilm dal titolo "Temporary road" sulla vita del Maestro per la regia di Mario Tani e Giuseppe Pollicelli.

Giovanni Pianetta

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