I Blink-182, ieri e oggi
Non saranno più i ragazzini scapestrati che a Poway, nel 1992, si dividevano tra le bravate per le strade della California e la musica, prima del successo dell'album d'esordio "Dude ranch", che grazie a pezzi come "Josie" e "Dammit" li catapultò in cima alle classifiche. Ma non sono neppure quarantenni disillusi e in preda a crisi di mezza età. Alle soglie dei cinquant'anni, i Blink-182 si guardano alle spalle e godendosi il loro presente ripensano al passato con un sorriso.
È sicuramente questo uno dei temi che uniscono le canzoni del nuovo album del trio, "Nine" (qui tutto quello che c'è da sapere): il passato da discoli del punk che bussa alle porte del presente di Mark Hoppus, Travis Barker e Matt Skiba, l'ultimo ad essere entrato nella band, nel 2015, per sostituire Tom DeLonge. Per ricordargli chi erano vent'anni fa, oggi che hanno rispettivamente 47, 44 e 46 anni. E per fargli capire che non sono poi così diversi rispetto a quelli che nel 1997 cantavano "This is growing up (Damn it)". Lo raccontano anche nel singolo "Blame it on my youth" - letteralmente: "Dai la colpa alla mia gioventù" - che potete ascoltare proprio qui sotto: