La prima volta a Reading di Dave Grohl: l'attacco di panico è servito
Dave Grohl, coi suoi Foo Fighters, è ormai un veterano dei grandi festival e, nella fattispecie, di Reading (la band si eibirà al Reading & Leeds Festival dal 23 al 25 agosto).
Eppure questa disinvoltura nell'affrontare folle oceaniche l'ha acquisita con anni di esperienza: infatti la sua prima volta a Reading (quando ancora il festival non era gemellato), nel 1991 con i Nirvana, fu tutt'altro che all'insegna della padronanza della situazione.
Lo ha raccontato il frontman dei FF a "NME", spiegando che prima di andarci a suonare non aveva la minima idea di cosa fosse Reading e una volta aveva chiesto informazioni all'amico Mark Arm, dei Mudhoney:
Gli dissi: "E dove cazzo sarebbe questa roba?". Lui mi rispose: "Il Festival di Reading è in Inghilterra". E io: "Ok, ma come funziona?". Lui: "E' questo megafestival musicale in cui un casino di gruppi suonano". Però io non ero nemmeno in grado di immaginare 35.000 persone tutte insieme, nello stesso posto, riunite per vedere i Mudhoney o i Nirvana. Voglio dire, in America non succedeva niente di simile.
Dave ha continuato:
Poi circa un anno dopo ho visto che il festival era fra le tappe del nostro tour e me la sono fatta addosso. Mi svegliavo ogni mattina in preda a un attacco di panico e all'ansia più terribile, perché sapevo che avrei dovuto suonare lì, davanti a 35.000 persone - e non avevo mai fatto una roba del genere. Quando arrivò il grande giorno e arrivai là, constatai coi miei occhi quanto fosse grande quell'evento. [...] Mi sconvolse l'idea che tutte quelle persone si fossero trovate insieme per ascoltare la nostra musica. La cosa più simile che c'era in america era il Lollapalooza, ma a Reading c'era un feeling, una sensazione, come se si sentisse che qualcosa stava per accadere. Ti sentivi come se stesse per iniziare una rivoluzione. Era fico.
I Nirvana tornarono a Reading l'anno dopo e Dave ricorda così l'esperienza:
In quei 12 mesi erano successe tantissime cose. La band aveva avuto alti e bassi, come è normale che sia... e arrivavo lì senza alcuna aspettativa. Kurt [Cobain] era entrato e uscito dalla clinica per disintossicarsi, nei mesi precedenti avevamo combinato ben poco e tutti noi sembravamo piuttosto scollati e sfibrati. Avevamo fatto una prova qualche giorno prima, ma non era andata bene. Comuqnue, come per magia, tutto andò benissimo. Fu uno show bellissimo e molto dipese dal pubblico. [...] Purtroppo quella fu l'ultima volta che suonammo in Inghilterra.