Radiohead, è giallo in Rete per session inedite di 'OK Computer'

18 ore di inediti registrati durante le session di registrazione di uno dei dischi più celebrati di Thom Yorke e compagni sarebbero tenuti 'in ostaggio' da un misterioso botlegger

Radiohead, è giallo in Rete per session inedite di 'OK Computer'

L'affaire è deflagrato su Reddit, quindi non verificabile al 100%: la fan base dei Radiohead, tuttavia, alla storia dà credito. Un misterioso botlegger, o un collettivo di collezionisti, sarebbe entrato in possesso di 18 minidisc contenenti altrettante ore di materiale inedito registrato durante le session di registrazione di "OK Computer", uno dei capitoli più importanti nella discografia della band di Oxford pubblicato in origine nel 1997 poi ripubblicato in versione espansa nel 2017 con il titolo "OKNOTOK".

Gli inediti e il materiale extra inclusi nella versione spedita sui mercati per il ventennale sarebbero, tuttavia, poca cosa rispetto al - supposto, fino a prova contraria - tesoro in possesso degli anonimi appassionati di bootleg: secondo stime effettuate dai fan più accesi ed esperti del gruppo - che al proposito hanno anche reso disponibile, in Rete, un documento aperto a tutti con il (probabile) contenuto delle registrazioni - nell'archivio monstre misteriosamente ottenuto sarebbe presente un autentico patrimonio di inediti, jam, versioni alternative e registrazioni dal vivo in studio. Tra le tante chicche presenti nei 18 minidisc, troverebbero spazio anche una versione da dodici minuti di "Paranoid Android" e versioni "provvisorie" di, tra le altre, "Exit Music", "I Promise", "True Love Waits" e "Lift".

Come un tale Santo Graal sia finito nelle mani di chiunque sia esterno allo staff del gruppo resta un mistero: secondo il New Musical Express, un utente di Reddit sarebbe entrato in contatto con il proprietario dell'archivio, che - sempre secondo le voci trapelate sulla piattaforma online - si sarebbe detto disposto a cedere l'intero pacchetto per la cifra di 150mila dollari, o, in alternativa, di vendere le tracce sfuse, al prezzo di 800 dollari per i lavori di studio e 50 dollari per le riprese dal vivo.

Come precisato all'inizio, la veridicità della storia è tutta da verificare: l'NME ha chiesto un commento direttamente ai portavoce della band di "Karma Police", senza - almeno per il momento - ottenere risposta.

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