NEWS   |   Pop/Rock / 16/03/2019

Jack Savoretti - la recensione di "Singing to Strangers"

Jack Savoretti - la recensione di "Singing to Strangers"

C’è stato un tempo in cui i dischi li si incideva mettendo assieme il groove di un gruppo rock e le fantasie di un’orchestra. È quel che ha fatto Jack Savoretti nel suo nuovo album inciso a Roma, negli studi di Ennio Morricone. È romantico, elegante, rétro, "la colonna sonora di un film immaginario". Con una sorpresa: un testo inedito di Bob Dylan.

Tempo fa, Jack Savoretti s’è trasferito con moglie, figli e cani nella campagna inglese. Lui, nato da padre italiano e madre tedesco-polacca, a Londra era considerato un inglese come tanti. In quel villaggio di campagna è diventato l’italiano. “Ci ho preso gusto, me ne andavo in giro esclamando ‘ciao!’ e ‘buongiorno!’ manco fossi Roberto Benigni. Ho ritrovato la mia italianità”.

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