La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a [email protected]. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.
Giovedì 24 marzo 2005
Hiroshima Mon Amour -Torino
3quietmen
presentano
trump’n’drum’n’bass
Ramon Moro – tromba
Federico Marchesano – contrabbasso
Dario Bruna - batteria
Tre giovani musicisti torinesi: Ramon Moro alla tromba, Federico Marchesano al contrabbasso e Dario Bruna alla batteria. Tre esperienze diverse per un progetto che esula dai canoni prettamente jazzistici per tendere a linguaggi più sperimentali e moderni.
Il trio, nato ufficialmente, dopo svariate precedenti collaborazioni, nel giugno del 1999, in occasione della partecipazione al festival jazz di Magdeburg, presenta giovedì 24 marzo nella sala di Hiroshima Mon Amour il nuovo lavoro discografico trump’n’drum’n’bass, prodotto da Ramon Moro per la CMC Records.
17 tracce, tutte piuttosto brevi, ognuna con un’impronta ben definita, volta a sintetizzare gli assoli in modo da renderli più incisivi e significativi. Tre titoli tratti da Mikrokosmos di Béla Bártok, arrangiati mettendo in risalto la liricità del contrabbasso usato con l’arco. Gli altri sono tutti brani originali, molto diversi tra loro, che creano un’alternanza di tensioni ed emozioni tale da rendere quasi spiazzante l’ascolto. L’effetto complessivo è piuttosto crudo ed essenziale, come dimostra l’ipnotico trump’n’drum’n’bass, che dà il titolo al cd.
Il suono dell’album è caratterizzato dalla poesia e dalla profondità della tromba, esaltata in modo particolare nell’atmosfera malinconica di De Cuba, dalla versatilità e dalla fluidità dell’improvvisazione di Marchesano, e dalla potenza e dalla fantasia strabiliante di Dario Bruna.
L’idea di incidere le suggestioni scaturite dalle esperienze comuni nasce con le prime collaborazioni, e nei primi mesi del 2000 il lavoro è praticamente concluso, ma passano quattro anni prima di pubblicare il cd: in questo lungo periodo di tempo i tre musicisti seguono percorsi diversi e paralleli, proseguendo la loro ricerca tecnica e il loro studio personale in nuove esperienze.
Marchesano, oltre a coltivare il proprio impegno in ambito classico, collabora con musicisti importanti quali, tra gli altri, Gianmaria Testa, Piero Ponzo, Gianluigi Trovesi, Louis Sclavis. L’attività di Bruna si snoda invece tra la ricerca musico-terapeutica e la partecipazione alla scena jazz al fianco di musicisti come Claudio Lodati, Giovanni Maier, Ellen Christi. Entrambi sono il tappeto trainante dell’Actisband di Carlo Actis Dato, con cui suonano in festival e club di tutto il mondo. La tromba di Moro si afferma come solista in molte situazioni diverse, frequentemente a fianco di Fabio Barovero, nelle produzioni di gruppi rock come i Fluxus, nella sonorizzazione di spettacoli di teatro, poesia e danza.
I 3quietmen rappresentano una produzione interessante e di certa attualità, sicuramente in grado di creare, nel live, una situazione musicale stimolante e ricca di suggestioni degne di attenzione.
Hiroshima Mon Amour, via Bossoli 83 - ore 22 - ingresso gratuito
Giovedì 24 marzo 2005
Hiroshima Mon Amour -Torino
3quietmen
presentano
trump’n’drum’n’bass
Ramon Moro – tromba
Federico Marchesano – contrabbasso
Dario Bruna - batteria
Tre giovani musicisti torinesi: Ramon Moro alla tromba, Federico Marchesano al contrabbasso e Dario Bruna alla batteria. Tre esperienze diverse per un progetto che esula dai canoni prettamente jazzistici per tendere a linguaggi più sperimentali e moderni.
Il trio, nato ufficialmente, dopo svariate precedenti collaborazioni, nel giugno del 1999, in occasione della partecipazione al festival jazz di Magdeburg, presenta giovedì 24 marzo nella sala di Hiroshima Mon Amour il nuovo lavoro discografico trump’n’drum’n’bass, prodotto da Ramon Moro per la CMC Records.
17 tracce, tutte piuttosto brevi, ognuna con un’impronta ben definita, volta a sintetizzare gli assoli in modo da renderli più incisivi e significativi. Tre titoli tratti da Mikrokosmos di Béla Bártok, arrangiati mettendo in risalto la liricità del contrabbasso usato con l’arco. Gli altri sono tutti brani originali, molto diversi tra loro, che creano un’alternanza di tensioni ed emozioni tale da rendere quasi spiazzante l’ascolto. L’effetto complessivo è piuttosto crudo ed essenziale, come dimostra l’ipnotico trump’n’drum’n’bass, che dà il titolo al cd.
Il suono dell’album è caratterizzato dalla poesia e dalla profondità della tromba, esaltata in modo particolare nell’atmosfera malinconica di De Cuba, dalla versatilità e dalla fluidità dell’improvvisazione di Marchesano, e dalla potenza e dalla fantasia strabiliante di Dario Bruna.
L’idea di incidere le suggestioni scaturite dalle esperienze comuni nasce con le prime collaborazioni, e nei primi mesi del 2000 il lavoro è praticamente concluso, ma passano quattro anni prima di pubblicare il cd: in questo lungo periodo di tempo i tre musicisti seguono percorsi diversi e paralleli, proseguendo la loro ricerca tecnica e il loro studio personale in nuove esperienze.
Marchesano, oltre a coltivare il proprio impegno in ambito classico, collabora con musicisti importanti quali, tra gli altri, Gianmaria Testa, Piero Ponzo, Gianluigi Trovesi, Louis Sclavis. L’attività di Bruna si snoda invece tra la ricerca musico-terapeutica e la partecipazione alla scena jazz al fianco di musicisti come Claudio Lodati, Giovanni Maier, Ellen Christi. Entrambi sono il tappeto trainante dell’Actisband di Carlo Actis Dato, con cui suonano in festival e club di tutto il mondo. La tromba di Moro si afferma come solista in molte situazioni diverse, frequentemente a fianco di Fabio Barovero, nelle produzioni di gruppi rock come i Fluxus, nella sonorizzazione di spettacoli di teatro, poesia e danza.
I 3quietmen rappresentano una produzione interessante e di certa attualità, sicuramente in grado di creare, nel live, una situazione musicale stimolante e ricca di suggestioni degne di attenzione.
Hiroshima Mon Amour, via Bossoli 83 - ore 22 - ingresso gratuito