La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a [email protected]. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.
Karmen
di Goran Bregovic
Opera Zingara con Lieto Fine
eseguita e interpretata da: Goran Bregovic e l’Orchestra per i matrimoni e funerali
co-autrice del testo Mirjana Bobic Mojsilovic
costumi Neso Lipanovic
Lunedì 14 marzo ore 21 – Palapartenope, Napoli
Boglietti: 45,00 / 35,00 / 18,00 Euro più prevendita
Per informazioni: tel. 081455026 [email protected]
Una Carmen gitana, Karmen appunto, riscritta ed elaborata dal tocco geniale di Goran Bregovic. Un intreccio di temi e suggestioni che da Merimée-Bizet conduce alla tradizione balcanica dei musicisti zingari. Una commistione che approda ad un imprevedibile - e annunciato - lieto fine.
L’autore
Musicista di Sarajevo, di madre serba e di padre croato, Goran Bregovic conosce prestissimo il successo, segnato da interminabili tour e dalla pubblicazione di tredici album in quindici anni. Poi, l’incontro con il regista Emir Kusturica, dei cui film Bregovic compone le musiche, e la collaborazione con Radu Mihaelanu per Train de vie. A metà degli anni Novanta, Bregovic riprende il cammino con la propria orchestra, che ribattezza “Orchestra per i Matrimoni e Funerali”, in giro per il mondo, lontano dalla patria dilaniata dalla guerra civile. La sua musica è fatta di nenie bosniache, melodie macedoni, atmosfere del Montenegro, eleganze dalmate, cui si aggiungono rimaneggiamenti della grande musica sinfonica ed operistica occidentale. Il tutto è offerto da un’orchestra che recupera strumenti ormai trascurati dal pop: le trombe, le tube, i tromboni, i mandolini, i tamburelli, i contrabbassi.
Lo spettacolo
In una recente intervista Bregovic dichiara: «Come la Carmen di Bizet anche la mia potrebbe essere una storia vera. Ai tempi di Bizet gli zingari erano “Cowboys Europei”. C’erano già le automobili ma loro andavano ancora a cavallo. Romantica incapacità di adattarsi! Nel mondo di oggi gli zingari hanno un ruolo molto meno romantico. Come tutte le cose difettose che vengono buttate nel cassonetto dell’immondizia, gli zingari - umani difettosi - vivono nei cassonetti di questa civilizzazione. Nel pensare alla mia Karmen mi sono chiesto: se portassi uno dei miei musicisti zingari a vedere la Carmen, quale sarebbe la sua reazione? La mia risposta potrebbe essere: se Dio ha voluto che nella vita degli zingari la libertà fosse la sola cosa per cui vivere e morire, e se questo non è possibile nella vita reale, allora perché almeno questa opera, l’unica che parli di una zingara, non può avere un lieto fine?». .
Karmen
di Goran Bregovic
Opera Zingara con Lieto Fine
eseguita e interpretata da: Goran Bregovic e l’Orchestra per i matrimoni e funerali
co-autrice del testo Mirjana Bobic Mojsilovic
costumi Neso Lipanovic
Lunedì 14 marzo ore 21 – Palapartenope, Napoli
Boglietti: 45,00 / 35,00 / 18,00 Euro più prevendita
Per informazioni: tel. 081455026 [email protected]
Una Carmen gitana, Karmen appunto, riscritta ed elaborata dal tocco geniale di Goran Bregovic. Un intreccio di temi e suggestioni che da Merimée-Bizet conduce alla tradizione balcanica dei musicisti zingari. Una commistione che approda ad un imprevedibile - e annunciato - lieto fine.
L’autore
Musicista di Sarajevo, di madre serba e di padre croato, Goran Bregovic conosce prestissimo il successo, segnato da interminabili tour e dalla pubblicazione di tredici album in quindici anni. Poi, l’incontro con il regista Emir Kusturica, dei cui film Bregovic compone le musiche, e la collaborazione con Radu Mihaelanu per Train de vie. A metà degli anni Novanta, Bregovic riprende il cammino con la propria orchestra, che ribattezza “Orchestra per i Matrimoni e Funerali”, in giro per il mondo, lontano dalla patria dilaniata dalla guerra civile. La sua musica è fatta di nenie bosniache, melodie macedoni, atmosfere del Montenegro, eleganze dalmate, cui si aggiungono rimaneggiamenti della grande musica sinfonica ed operistica occidentale. Il tutto è offerto da un’orchestra che recupera strumenti ormai trascurati dal pop: le trombe, le tube, i tromboni, i mandolini, i tamburelli, i contrabbassi.
Lo spettacolo
In una recente intervista Bregovic dichiara: «Come la Carmen di Bizet anche la mia potrebbe essere una storia vera. Ai tempi di Bizet gli zingari erano “Cowboys Europei”. C’erano già le automobili ma loro andavano ancora a cavallo. Romantica incapacità di adattarsi! Nel mondo di oggi gli zingari hanno un ruolo molto meno romantico. Come tutte le cose difettose che vengono buttate nel cassonetto dell’immondizia, gli zingari - umani difettosi - vivono nei cassonetti di questa civilizzazione. Nel pensare alla mia Karmen mi sono chiesto: se portassi uno dei miei musicisti zingari a vedere la Carmen, quale sarebbe la sua reazione? La mia risposta potrebbe essere: se Dio ha voluto che nella vita degli zingari la libertà fosse la sola cosa per cui vivere e morire, e se questo non è possibile nella vita reale, allora perché almeno questa opera, l’unica che parli di una zingara, non può avere un lieto fine?». .
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