Tragedia di Corinaldo: identificato chi ha spruzzato lo spray prima di Sfera Ebbasta

Tragedia di Corinaldo: identificato chi ha spruzzato lo spray prima di Sfera Ebbasta

Sembrerebbe sia stato individuato ed identificato il ragazzo che avrebbe spruzzato lo spray urticante che ha causato il panico che ha poi portato alla morte di sei persone alla Discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, in provincia di Ancona, venerdì sera prima dell’esibizione del trapper milanese Sfera Ebbasta.

Come riporta il sito di Repubblica, il minorenne sarebbe residente nella provincia di Ancona e sarebbe stato identificato grazie alle testimonianze di altri ragazzi presenti all’interno del locale. Al momento, però, non sarebbe ancora stato ascoltato dalla procura. Quindi – se confermato – sarebbe lui il ragazzo con il cappellino nero che nelle ore immediatamente seguenti la tragedia è stato indicato da più parti come il responsabile di avere generato il panico.

Parallelamente proseguono le indagini per verificare il corretto rispetto delle misure di sicurezza all’interno del locale marchigiano. Uno dei tre gestori della Lanterna Azzurra, Marco Cecchini, ha dichiarato al Quotidiano Nazionale di avere ricevuto minacce di morte.

"Non c'erano 1400 persone come dicono tutti - sostiene - Assolutamente. Secondo me non arrivavano a mille, anzi calcolando quelli che erano fuori a fumare, dentro ce n'erano poco più di 800. È un locale che ha contenuto molta più gente. Era sicurissimo. Tra l'altro ho consegnato ai carabinieri i blocchetti dei biglietti venduti e quelli invenduti. Si vede subito".

L’edizione di Ancona del Resto del Carlino riporta le parole del bodyguard Gianni Ermellini addetto alla sicurezza del locale:

“Quei gradini maledetti hanno provocato la tragedia. La gente è caduta lì, gradini che hanno fatto da tappo e tutti quelli rimasti sullo scivolo sono finiti nel fossato laterale. Ricordo gli occhi della mamma, Eleonora, schiacciata in quei 4 gradini. Pensavo fosse ancora viva. Come quella ragazza nel fossato, che ho sollevato morta. Ma abbiamo salvato tanti».

E dice ancora:

“Sapevo di una capienza di 1.300 persone, ma ho scoperto solo ora che non era vero. La gente entrava col biglietto già venduto. Non potevamo tenerla fuori”.

Quel che si sa finora della tragedia della discoteca Lanterna Azzurra

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