Slayer: Gary Holt abbandona il tour d’addio per motivi personali, al suo posto Phil Demmel
Il chitarrista della band guidata da Tom Araya e Kerry King ha annunciato, tramite un post su Instagram, di dover abbandonare gli Slayer per le ultime date del tour d’addio per stare vicino al padre, gravemente malato.
Al suo posto arriverà Phil Demmel dai Machine Head che debutterà questa sera alla Royal Arena di Copenhagen e concluderà il tour con le date del 5, 6 e 8 dicembre rispettivamente a Stoccolma, Oslo ed Helsinki.
Il post recita:
“Prima di tutto grazie Berlino per il fantastico show di questa sera!! Miglior pubblico di sempre! Ma devo ammettere di essere stato molto in difficoltà negli ultimi 10 giorni. Mio padre è molto vicino alla fine del proprio viaggio, negli ultimi concerti ho suonato con un grande peso nel cuore e con la stessa pesantezza nel cuore devo annunciare che lascio questa parte di tour per tornare a casa e stare vicino a mio padre nei suoi ultimi momenti su questa terra. Stasera ho concluso il concerto in lacrime mentre suonavo ‘Angel of Death’, ma il pubblico è riuscito comunque a tirare fuori il meglio di me. Grazie dal profondo di cuore. Vi voglio bene. Detto questo vorrei che ogni fan degli Slayer desse il benvenuto a Phil Demmel!! Una leggenda della Bay Area!!! Un mio caro amico che ha appena finito di suonare in un tour e ha accettato di aiutare me e la band imparando un intero set degli Slayer per permettermi di tornare a casa da mio padre. Grazie Phil, sei come uno di famiglia, ti voglio bene fratello! Dategli il più caldo dei Benvenuti. Voglio ringraziare anche e soprattutto gli Slayer, ragazzi, voi siete veramente la mia famiglia e mi avete aiutato durante questo tour, mentre affrontavo il periodo più difficile della mia vita. E grazie all’intera crew. A tutti i fan, grazie dal fondo del mio cuore nero, tornerò a marzo per spaccare di nuovo. Grazie a mia moglie, se fossi stato da solo in tutto questo sarei impazzito veramente. Ti amo. E grazie ai miei fratelli Exodus che conoscono la situazione e mi guardano le spalle, ragazzi siete il mio rock!”
Di seguito il post di Gary Holt: