Aria da ultimo giorno di scuola in sala stampa: l’ultima conferenza di mezzogiorno (che la domenica è però fissata per mezz’ora dopo, bisogna recuperare le fatiche notturne) nasce in un clima sorridente, ed è anche - rispetto al solito - piuttosto affollata. Buone le notizie sugli ascolti (13.745.000 spettatori, share del 48,82 per cento, con una punta di oltre l’82 per cento alle 21,53). La media ponderata della serata è stata del 55,8 (+ 7% rispetto allo scorso anno; e vi risparmiamo i dati sulla seconda e terza parte, giusto per confermare il nostro scarso interesse per le questioni prettamente televisive.
“Siamo contenti, è ovvio” esordisce Paolo Bonolis. “E’ stato un Festival all’insegna della serenità, che ha confermato di poter essere una manifestazione con le spalle larghe”.
Fabrizio Del Noce, direttore di Rai Uno, si associa: “Un Festival oggettivamente trionfale, che ci ha dato grandi soddisfazioni; c’è stata anche la pace con la discografia, che è una cosa molto importante”. Poi, ecumenicamente, rivolge elogi alla conduttrice della precedente edizione (Simona Ventura). Contento anche il Sindaco di Sanremo, anche per i buoni risultati del “Sanremoff” ideato da Pepi Morgia; contento Gianmarco Mazzi, direttore artistico musicale di questa edizione; contenta Federica “Zao” Felini (“E’ stato bellissimo, un’emozione bellissima che non potrò dimenticare mai, sono stata fortunatissima, ringrazio tutti”).
Andrea Laffranchi (Corriere della Sera) chiede notizie sul costo del televoto e su un messaggio pubblicitario che accompagnava l’annuncio di ricezione del voto. Tutti scaricano la responsabilità su RaiTrade, Del Noce riferisce di una telefonata di Marco De Benedetti nella quale gli sono stati spiegati i problemi tecnici che hanno caratterizzato le operazioni di votazione via telefono.
Luca Dondoni (La Stampa) riferisce dell’insoddisfazione, dichiarata dai taxisti, sulla minore vivacità della vita notturna post-festival. Il sindaco: l’associazione Festival-mondanità è tramontata da tempo, quest’anno a me pare ci sia stata un’inversione di tendenza. Aggiunge l’assessore Varnero: il Dopofestival non permetteva di far ‘vivere’ i locali dopo la mezzanotte, quest’anno è andata molto meglio, a ‘Sanremoff’ hanno aderito 14 locali che sono stati sempre ben frequentati”.
Andrea Spinelli (QN): che ne è stato del previsto e annunciato omaggio a Giuni Russo? Bonolis: “E’ saltato il medley iniziale dell’ultima puntata, che avrebbe dovuto ospitarlo”. Luca Viscardi, RTL 102,5, chiede dettagli sulla distribuzione dei voti telefonici. Risponde Giampiero Raveggi: 54,41% Renga, Cutugno-Minetti 17,79%, Antonella Ruggiero 16,45%, Nicky Nicolai 7,21%, Laura Bono 4,13%. E sui voti delle giurie, Pagnoncelli: “Ieri sera Renga ha avuto uno sproposito di voti, una media dell’8,4”. Nel voto delle giurie, seconda era la Ruggiero, terzo Cutugno; nel televoto queste due posizioni erano invertite”.
Infine viene offerta la parola a FIMI e AFI, presenti al tavolo della conferenza stampa: “centralità della musica rispettata” secondo AFI, che parla di bilancio positivo e auspica spazio maggiore e migliore per i giovani; secondo FIMI, l’idea delle cinque categorie si è rivelata utile, adesso bisogna cominciare fin da subito a lavorare alla prossima edizione. “Zao a tutti”, chiude Federica Felini. Zao.
Fabrizio Del Noce, direttore di Rai Uno, si associa: “Un Festival oggettivamente trionfale, che ci ha dato grandi soddisfazioni; c’è stata anche la pace con la discografia, che è una cosa molto importante”. Poi, ecumenicamente, rivolge elogi alla conduttrice della precedente edizione (Simona Ventura). Contento anche il Sindaco di Sanremo, anche per i buoni risultati del “Sanremoff” ideato da Pepi Morgia; contento Gianmarco Mazzi, direttore artistico musicale di questa edizione; contenta Federica “Zao” Felini (“E’ stato bellissimo, un’emozione bellissima che non potrò dimenticare mai, sono stata fortunatissima, ringrazio tutti”).
Andrea Laffranchi (Corriere della Sera) chiede notizie sul costo del televoto e su un messaggio pubblicitario che accompagnava l’annuncio di ricezione del voto. Tutti scaricano la responsabilità su RaiTrade, Del Noce riferisce di una telefonata di Marco De Benedetti nella quale gli sono stati spiegati i problemi tecnici che hanno caratterizzato le operazioni di votazione via telefono.
Luca Dondoni (La Stampa) riferisce dell’insoddisfazione, dichiarata dai taxisti, sulla minore vivacità della vita notturna post-festival. Il sindaco: l’associazione Festival-mondanità è tramontata da tempo, quest’anno a me pare ci sia stata un’inversione di tendenza. Aggiunge l’assessore Varnero: il Dopofestival non permetteva di far ‘vivere’ i locali dopo la mezzanotte, quest’anno è andata molto meglio, a ‘Sanremoff’ hanno aderito 14 locali che sono stati sempre ben frequentati”.
Andrea Spinelli (QN): che ne è stato del previsto e annunciato omaggio a Giuni Russo? Bonolis: “E’ saltato il medley iniziale dell’ultima puntata, che avrebbe dovuto ospitarlo”. Luca Viscardi, RTL 102,5, chiede dettagli sulla distribuzione dei voti telefonici. Risponde Giampiero Raveggi: 54,41% Renga, Cutugno-Minetti 17,79%, Antonella Ruggiero 16,45%, Nicky Nicolai 7,21%, Laura Bono 4,13%. E sui voti delle giurie, Pagnoncelli: “Ieri sera Renga ha avuto uno sproposito di voti, una media dell’8,4”. Nel voto delle giurie, seconda era la Ruggiero, terzo Cutugno; nel televoto queste due posizioni erano invertite”.
Infine viene offerta la parola a FIMI e AFI, presenti al tavolo della conferenza stampa: “centralità della musica rispettata” secondo AFI, che parla di bilancio positivo e auspica spazio maggiore e migliore per i giovani; secondo FIMI, l’idea delle cinque categorie si è rivelata utile, adesso bisogna cominciare fin da subito a lavorare alla prossima edizione. “Zao a tutti”, chiude Federica Felini. Zao.
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