A Nicola Arigliano ha certamente giovato la presenza sul palco del trio jazz Franco Cerri - Gianni Basso - Bruno De Filippi: lui era perfettamente a suo agio (“Go man!”), i tre hanno suonato da par loro, e l’eleganza della performance ha segnato il momento più alto della serata. Quando poi, del tutto irritualmente e fuori programma, la formazione si è lanciata in una trascinante “On the sunny side of the street”, l’entusiasmo della sala stampa è stato palpabile. A chi scrive è stato impossibile non ripensare con affetto a Stefano Cerri, il figlio di Franco, prematuramente scomparso nel novembre del 2000, e non dedicare mentalmente a lui questo momento.
L’intervento di Rita Pavone nel duetto Toto Cutugno - Annalisa Minetti ha portato oltre le righe un brano già sufficientemente spinto sul versante drammatico; il brano di Marcella Bella (che ha sceso le scale scortata dal fratello Gianni, per l’occasione al pianoforte) ha fatto da colona sonora a una volgarissima gag di Edoardo Costa, sicuramente il momento più basso di quattro giorni di Festival. Più che decorosa, per quanto pleonastica, l’esibizione della ballerina che ha danzato mentre Peppino Di Capri ha cantato il suo brano - il musicista napoletano ha dovuto all’ultimo fare fronte al forfait per malattia di Carla Fracci.
L’intervento di Rita Pavone nel duetto Toto Cutugno - Annalisa Minetti ha portato oltre le righe un brano già sufficientemente spinto sul versante drammatico; il brano di Marcella Bella (che ha sceso le scale scortata dal fratello Gianni, per l’occasione al pianoforte) ha fatto da colona sonora a una volgarissima gag di Edoardo Costa, sicuramente il momento più basso di quattro giorni di Festival. Più che decorosa, per quanto pleonastica, l’esibizione della ballerina che ha danzato mentre Peppino Di Capri ha cantato il suo brano - il musicista napoletano ha dovuto all’ultimo fare fronte al forfait per malattia di Carla Fracci.
Tags:
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale