Fasma, l'emo (t)rapper italiano: 'Ho avuto problemi di violenza, la musica è stata uno sfogo'
La prossima tendenza musicale, dopo la trap? L'emo trap. Di cosa si tratta? Sostanzialmente della fusione tra la trap e l'emo: testi che affrontano tematiche come la depressione, la solitudine e la tendenza all'autodistruzione su basi elettroniche (con qualche elemento acustico). Negli States è ormai affermatissima, grazie a nomi come quelli di XXXTentacion (il rapper scomparso lo scorso giugno, vittima di una sparatoria, a soli vent'anni) e Lil Peep (morto pure lui, a ventuno anni, ma per una overdose). In Italia sta cominciando ad emergere in quest'ultimo periodo e Fasma, romano, classe 1996, ne è uno degli esponenti principali: "Però le etichette non mi piacciono, siamo ancora un punto interrogativo", dice. Il 2 novembre, giorno dei morti, uscirà il suo album d'esordio, "Moriresti per vivere con me?", anticipato dai singoli "Lady D.", "Monnalisa" e "M. Manson": "Non ho deciso che diventasse un album. Ad un certo punto mi sono reso conto che avevo messo da parte un bel gruppetto di canzoni. Ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti: 'Queste canzoni raccontano una storia'. E così è venuto fuori il disco", racconta, parlando a nome di tutta la sua crew, la WFK.
Come la stragrande maggioranza dei rapper italiani, anche Fasma (vero nome Tiberio Fazioli) si è avvicinato al rap grazie ad Eminem: "Il primo disco che mi hanno regalato è stato uno dei suoi". Ha iniziato a scrivere da piccolissimo, per sfogarsi: "Poi, a tredici o quattordici anni, ho notato che la mia scrittura stava diventando matura e ho provato a darle un'identità più precisa. Ho iniziato a registrare quello che scrivevo e queso mi faceva sentire più sollevato, era uno sfogo. Ho avuto problemi di violenza, ero una persona agitata: la musica rappresentava qualcosa di mio che nessuno poteva toccare", spiega, "le cose che scrivo mi permettono di confrontarmi con me stesso, riflettere".

Tra le influenze principali delle undici tracce che compongono "Moriresti per vivere con me?", a detta di Fasma, ci sono il già citato XXXTentacion e Post Malone: "Credo sia la via di mezzo tra due mondi, il rap e l'emo rap. Sta portando la sua musica ad un livello sempre più alto", dice Tiberio a proposito del rapper di "Rockstar", "sono stato a sentirlo al Rock in Roma quest'estate, è stato pazzesco. Mi ha fatto venire voglia di imparare a suonare la chitarra, infatti ora sto prendendo lezioni". Di chitarre, in effetti, ce ne sono parecchie nei pezzi del suo disco: "Sono tutte vere, suonate da alcuni nostri amici. Volevamo dare a queste tracce un tono di serietà, non un suono artificiale: metterci qualcosa di finto lo avrebbe reso un disco plasticoso".