La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a [email protected]. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.
KARMEN di GORAN BREGOVIC
con Lieto Fine
opera zingara eseguita e interpretata da
Goran Bregovic e la sua Banda per i Matrimoni e Funerali
TOUR 2005
Martedì 08 Marzo – Roma, Auditorium Parco della Musica,
ore 21:00, info: 06/8082058
Venerdì 11 Marzo – Livorno, Teatro Goldoni,
ore 21:00, info: 0586/834263
Sabato 12 Marzo – Pavia, Teatro Fraschini,
ore 21:00, info: 0382/371206
Lunedì 14 Marzo – Napoli, Teatro Palapartenope,
ore 21:00, info: 081/455026
Mercoledì 16 Marzo – Trieste,Teatro Politeama Rossetti,
ore 21:00, info: 040/3593511
Venerdì 18 Marzo – Genova, Teatro Carlo Felice,
ore 21:00, info: 010/5221001
…Come la Carmen di Bizet anche la mia Karmen potrebbe essere una storia vera. Forse una delle tante terribili storie di zingari. Ai tempi di Bizet gli zingari erano, allegoricamente parlando, “Cowboys Europei”. C’erano già le automobili ma loro andavano ancora a cavallo. Romantica incapacità di adattarsi!
Nel mondo di oggi gli zingari hanno un ruolo molto meno romantico. Come tutte le cose difettose che vengono buttate nel cassonetto dell’immondizia, gli zingari –“umani difettosi”- vivono nei cassonetti della nostra civilizzazione. Perché l’incapacità di adattarsi non è più romantica.
Nel pensare alla mia Carmen ho cominciato dalla domanda: se portassi uno dei miei musicisti zingari, uno qualsiasi che suona nei matrimoni e funerali, a vedere la Carmen, quella famosa opera sugli zingari, quale sarebbe la sua reazione? La mia risposta potrebbe essere: se Dio ha voluto che nella vita degli zingari, nella vita di questa Carmen, la libertà fosse la sola cosa per cui vivere o morire, e se questo non è possibile nella vita reale, allora perché almeno questa opera, l’unica che parla di una zingara, non può avere un lieto fine? Come nella barzelletta in cui uno zingaro trova sua nonna che trova sua nonna che guarda un film porno e stupito le domanda: “cosa stai guardando nonna?” e lei risponde “sto aspettando di vedere se alla fine si sposano”. Perché gli zingari, molto più di noi, amano il lieto fine. Ci credono con grande ingenuità.
KARMEN di GORAN BREGOVIC
con Lieto Fine
opera zingara eseguita e interpretata da
Goran Bregovic e la sua Banda per i Matrimoni e Funerali
TOUR 2005
Martedì 08 Marzo – Roma, Auditorium Parco della Musica,
ore 21:00, info: 06/8082058
Venerdì 11 Marzo – Livorno, Teatro Goldoni,
ore 21:00, info: 0586/834263
Sabato 12 Marzo – Pavia, Teatro Fraschini,
ore 21:00, info: 0382/371206
Lunedì 14 Marzo – Napoli, Teatro Palapartenope,
ore 21:00, info: 081/455026
Mercoledì 16 Marzo – Trieste,Teatro Politeama Rossetti,
ore 21:00, info: 040/3593511
Venerdì 18 Marzo – Genova, Teatro Carlo Felice,
ore 21:00, info: 010/5221001
…Come la Carmen di Bizet anche la mia Karmen potrebbe essere una storia vera. Forse una delle tante terribili storie di zingari. Ai tempi di Bizet gli zingari erano, allegoricamente parlando, “Cowboys Europei”. C’erano già le automobili ma loro andavano ancora a cavallo. Romantica incapacità di adattarsi!
Nel mondo di oggi gli zingari hanno un ruolo molto meno romantico. Come tutte le cose difettose che vengono buttate nel cassonetto dell’immondizia, gli zingari –“umani difettosi”- vivono nei cassonetti della nostra civilizzazione. Perché l’incapacità di adattarsi non è più romantica.
Nel pensare alla mia Carmen ho cominciato dalla domanda: se portassi uno dei miei musicisti zingari, uno qualsiasi che suona nei matrimoni e funerali, a vedere la Carmen, quella famosa opera sugli zingari, quale sarebbe la sua reazione? La mia risposta potrebbe essere: se Dio ha voluto che nella vita degli zingari, nella vita di questa Carmen, la libertà fosse la sola cosa per cui vivere o morire, e se questo non è possibile nella vita reale, allora perché almeno questa opera, l’unica che parla di una zingara, non può avere un lieto fine? Come nella barzelletta in cui uno zingaro trova sua nonna che trova sua nonna che guarda un film porno e stupito le domanda: “cosa stai guardando nonna?” e lei risponde “sto aspettando di vedere se alla fine si sposano”. Perché gli zingari, molto più di noi, amano il lieto fine. Ci credono con grande ingenuità.
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