Janis Joplin: un'amica dice che non è morta di overdose. Ecco la sua teoria...
Nel suo libro di memorie “I ran into some trouble”, Peggy Caserta, una intima amica di Janis Joplin, sostiene che la musicista texana non è morta per un’overdose e ha spiegato la sua teoria su quanto accadde.
Ricordiamo che Janis Joplin fu trovata morta sul pavimento della sua stanza d'albergo di Hollywood il 4 ottobre 1970 e la sua morte fu giudicata accidentale. Si è pensato che fosse morta a causa di una dose di eroina particolarmente forte, un'idea sostenuta dal fatto che molti consumatori di stupefacenti nella stessa settimana ne avevano assunto dosi eccessive.
La Caserta mette in discussione quella versione dei fatti e ha detto che un dettaglio che aveva visto nella stanza si è sempre dimenticato, dicendo che, dopo aver preso l’eroina, Janis è andata a un distributore di sigarette posto all'ingresso.
Dice la Caserta nel libro:
“Ho visto il suo piede sporgere alla fine del letto. Era sdraiata con le sigarette in una mano e il resto nell’altra. Per anni mi ha disturbato. Come poteva in overdose essere andata fino all’atrio e poi essere tornata indietro? Io sono andata in overdose e crolli in terra come hanno trovato Philip Seymour Hoffman. L’ho lasciata passare per anni, ma ho sempre pensato, ‘Qualcosa non torna’”.
La sua opinione è rafforzata dal fatto che anche lei si era fatta eroina dello stesso stock. La sua idea sulla tragedia è che la Joplin, che indossava sandali con un ‘piccolo tacco a clessidra’, sia inciampata sul tappeto della stanza e nella caduta si sia rotta il naso, questa cosa la portò ad asfissiare.
Dice che ha riflettuto sulla sua teoria:
"Ha importanza dopo tutto questo tempo? Per qualche verso forse no. Ma ciò che conta è la verità e la verità è che non era in overdose. Andrò nella tomba con questa convinzione."