Mormoni di Duluth, Minnesota, Alan Sparhawk e Mimi Parker con i Low hanno legato il loro nome ai ritmi lenti e sognanti dello slowcore, così come ai passaggi nervosi delle chitarre elettriche e anche a un certo cantautorato folk che non ne tradisce i natali nella stessa città di Bob Dylan. Con l'ultimo "Double Negative" (che presenteranno dal vivo a Milano in concerto il 5 ottobre al Teatro dal Verme) però quella stessa poetica finisce per implodere in un abisso oscuro di elettronica impazzita che ne frantuma lo spirito in rumorismi e interferenze. Un vortice affascinante e apocalittico dove ciò che emerge, alla fine, sono solo le voci cristalline ed eteree della coppia alla ricerca di un ultimo disperato afflato di umanità.
"Per mettere in scena il naufragio dell’uomo, smarrito in un’esistenza arrivata al suo punto di non ritorno, i Low offrono la loro visione della deformazione del progresso in un disco contorto che riesce ad andare oltre la semplice ricerca della bellezza nel freddo delle apparecchiature elettroniche, tanto da afferrarne una prospettiva quasi divina."