NEWS   |   Pop/Rock / 25/09/2018

David Bowie e Scott Weiland, il mancato incontro poco prima della morte

David Bowie e Scott Weiland, il mancato incontro poco prima della morte

Prima di quello che sarebbe stato il suo ultimo concerto, nell'inverno del 2015, Scott Weiland concesse una videointervista ad un portale canadese, nella quale - tra le altre cose - parlò anche di David Bowie. Il frontman degli Stone Temple Pilots definì il fu Duca Bianco come il suo "più grande punto di riferimento": "È uno di quegli artisti con i quali mi piacerebbe collaborare", rivelò. E pensare che proprio in quel periodo i due avrebbero potuto incontrarsi e conoscersi. Almeno, così racconta un popolare veejay che sostiene di aver fatto da tramite tra i due.

Matt Pinfield, volto noto ai fan di Mtv, nel suo libro "All these things that I've done: my insane, improbable rock life", pubblicato all'inizio del mese, racconta del ruolo di intermediario che avrebbe svolto poco prima della scomparsa di Scott Weiland, avvenuta proprio nel dicembre del 2015, nel tentativo di mettere in contatto il cantante con David Bowie.

Secondo quanto riferisce Pinfield, sarebbe stato proprio Bowie a chiedergli di trasmettere un messaggio a Scott Weiland:

"L'ultima volta che vidi David, alla fine della nostra conversazione mi prese da parte e mi disse: 'Ascolta, so che sei amico di Scott Weiland. Per favore, fagli sapere che io sono qui, se ha bisogno di parlare con qualcuno'".

Il conduttore racconta poi di essere riuscito a riferire le parole di Bowie a Weiland nel backstage di un concerto di quest'ultimo:

"Lui rispose: 'Mi piacerebbe parlarci'. Ma quella fu l'ultima volta che vidi Scott'".

Scott Weiland morì infatti poco dopo, a causa di un'overdose accidentale di metilenediossiamfetamina: venne ritrovato morto nel tour bus nel quale viaggiava, la sera di giovedì 3 dicembre 2015. Un mese dopo, nel gennaio del 2016, venne a mancare anche David Bowie.

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