Come si scrive di solito, “fervono i preparativi” nell’imminenza dell’inizio del 55mo Festival di Sanremo: in piazza Colombo si stanno allestando gli spazi che ospiteranno alcune delle tante iniziative collaterali e in parte parassite della manifestazione, in sala stampa (all’ultimo piano dell’Ariston) comincia ad esserci la consueta agitazione. Fortunatamente per noi che ci dovremo passare i prossimi sei giorni, l’organizzazione logistica sembra essere - come al solito, del resto, negli ultimi anni - assolutamente funzionale, il che ci permette di rendere qui e ora, e anticipatamente, ogni merito alle persone che si occupano di permetterci di lavorare da quassù (Giuseppe Nava e l’ufficio stampa della Rai che ci ha fornito puntualmente i pass richiesti, Tonino Manzi e la sua collaudatissima squadra).
L’atmosfera pare di tranquilla aspettativa, a differenza di quella polemica e da tiro al bersaglio che aveva caratterizzato i prodromi dell’edizione dello scorso anno. C’è, in sostanza, una certa fiducia sulle possibilità di Paolo Bonolis di condurre in porto un Festival di buona qualità spettacolare (per quanto riguarda la qualità musicale, ci riserviamo di riferirvene dopo avere ascoltato tutte le canzoni inn gara). E fra mezz’ora Bonolis arriverà qui in sala stampa per affrontare il primo incontro con i giornalisti. Ve ne riferiremo a breve.
L’atmosfera pare di tranquilla aspettativa, a differenza di quella polemica e da tiro al bersaglio che aveva caratterizzato i prodromi dell’edizione dello scorso anno. C’è, in sostanza, una certa fiducia sulle possibilità di Paolo Bonolis di condurre in porto un Festival di buona qualità spettacolare (per quanto riguarda la qualità musicale, ci riserviamo di riferirvene dopo avere ascoltato tutte le canzoni inn gara). E fra mezz’ora Bonolis arriverà qui in sala stampa per affrontare il primo incontro con i giornalisti. Ve ne riferiremo a breve.
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