Demi Lovato: il suo presunto spacciatore era già stato arrestato due volte a Los Angeles a marzo e giugno

Demi Lovato: il suo presunto spacciatore era già stato arrestato due volte a Los Angeles a marzo e giugno

Brandon Johnson, l'uomo che secondo le prime ricostruzioni avrebbe fornito a Demi Lovato gli stupefacenti per mezzo dei quali l'ex star Disney si sarebbe procurata la presunta overdose causa del suo recente ricover presso l'ospedale Cedars-Sinai di Los Angeles, sarebbe stato già stato tratto in stato di fermo dalla polizia californiana lo scorso mese di marzo: secondo quanto rivelato da TMZ, l'uomo sarebbe già stato fermato e trovato in possesso di droga, armi e una notevole quantità di contati - 10mila dollari - già quattro mesi fa. Durante una perquisizione nell'abitazione di Johnson seguita al controllo sono state rinvenute altre armi, munizioni e dosi di droga. Tre mesi dopo l'uomo sarebbe stato arrestato a giugno: nei suoi confronti sarebbero state spiccate le accuse di guida in stato di alterazione da sostanze stupefacenti e possesso di cocaina.

Dal canto suo, riferisce sempre TMZ, Johnson avrebbe cercato di scagionarsi, sostenendo di avere una relazione sentimentale con la Lovato e di avere effettivamente passato con lei la serata precendente il ricovero, ma di non averle fornito alcuna sostanza stupefacente.

Sempre secondo la testata californiana, a provocare la presunta overdose che ha costretto la cantante alle cure dei medici sarebbe stato il Fentanyl, oppioide sintetico che avrebbe già avuto un ruolo nei decessi di - tra gli altri - Prince e Lil' Peep: la Lovato si trova in questi giorni a Chicago, dove sta seguendo una terapia presso uno psichiatra specializzato nella cura delle dipendenze.

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