System of a Down: perché non pubblicano nuovi dischi dal 2005

System of a Down: perché non pubblicano nuovi dischi dal 2005

L’ultimo disco dei System of Down, "Hypnotize", risale al 2005 e, nonostante da allora il gruppo si sia esibito più volte insieme, i fan si interrogano da 13 anni sul perché di questa astinenza da nuove produzioni.
Il chitarrista della band, Daron Malakian, in questi giorni è impegnato con la promozione dell’album del suo progetto collaterale, gli Scars on Broadway, e si è lasciato andare ad una confessione alla testata “Kerrang!” che non farà felici i fan dei System of Down:

“Non voglio caricare Serj di tutte le responsabilità – è un amico e tengo molto a lui – ma non so come fargli cambiare idea. Ci siamo incontrati più volte, ci siamo seduti tutti intorno ad un tavolo e ne abbiamo parlato, ma lui non cambia minimamente idea”.

Malakian ha poi aggiunto:

“Ho sempre avuto l’impressione che Serj non sia mai stato un fan dell’heavy metal o del rock o, comunque, non abbia mai amato questo genere di musica nella stessa maniera in cui lo amo io. Io sono cresciuto con i poster degli Slayer e dei Kiss in camera, lui no. Ho sempre avuto l’impressione che per lui cantare nei System of a Down fosse un’esperienza diversa rispetto alla mia. Sinceramente lui non voleva neanche fare ‘Mezmerize’ e ‘Hypnotize’. Abbiamo dovuto pregarlo di realizzarli”.

In risposta all’intervista di Malakian, Serj Tankian ha voluto far chiarezza su quanto detto dall’amico e compagno di band addossandosi tutte le responsabilità con un post su Facebook:

“Nel 2005, all’epoca di ‘Mezmerize’ e ‘Hipnotize’ io e Daron avevamo due visioni diametralmente opposte. Lui controllava un po’ tutto nella band, io ero più passivo e per questo alcune canzoni che mi sarebbe piaciuto pubblicare non sono mai state pubblicate”.

Tankian - che ammette anche di aver pensato di lasciare la band prima di ‘Mezmerize’ e ‘Hipnotize’ - nel suo post ricorda come abbia voluto lavorare ancora insieme a Malakian collaborando ad alcuni pezzi degli Scars on Broadway mandando all’amico\collega molti spunti per canzoni che non andavano bene per i System of a Down, ma che sarebbero stati giusti per la nuova band di Malakian - che, però, non è sembrata entusiasta della musica proposta da Tankian.
È intervenuto in questo botta e risposta a distanza anche John Dolmayan, il batterista dei SOAD, con un post su Instagram nel quale sostiene come ogni componente della band sia stato equamente responsabile dei grandi successi come dei fallimenti collettivi e che sono da incolpare, per la mancanza di nuovi dischi, l’egocentrismo, l’egoismo, la megalomania e la stupidità di ognuno di loro. Dolmanyan ha concluso il proprio post scusandosi con i propri fan per averli abbandonati.
L’album degli Scars of Broadway, intitolato “Dictator”, uscirà il prossimo 20 luglio e conterrà anche canzoni che Malakian scrisse nel 2012, quando sperava che esse potessero trovare spazio in un nuovo disco dei System of a Down.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.