NEWS   |   Pop/Rock / 16/07/2018

System of a Down: perché non pubblicano nuovi dischi dal 2005

System of a Down: perché non pubblicano nuovi dischi dal 2005

L’ultimo disco dei System of Down, "Hypnotize", risale al 2005 e, nonostante da allora il gruppo si sia esibito più volte insieme, i fan si interrogano da 13 anni sul perché di questa astinenza da nuove produzioni.
Il chitarrista della band, Daron Malakian, in questi giorni è impegnato con la promozione dell’album del suo progetto collaterale, gli Scars on Broadway, e si è lasciato andare ad una confessione alla testata “Kerrang!” che non farà felici i fan dei System of Down:

“Non voglio caricare Serj di tutte le responsabilità – è un amico e tengo molto a lui – ma non so come fargli cambiare idea. Ci siamo incontrati più volte, ci siamo seduti tutti intorno ad un tavolo e ne abbiamo parlato, ma lui non cambia minimamente idea”.

Malakian ha poi aggiunto:

“Ho sempre avuto l’impressione che Serj non sia mai stato un fan dell’heavy metal o del rock o, comunque, non abbia mai amato questo genere di musica nella stessa maniera in cui lo amo io. Io sono cresciuto con i poster degli Slayer e dei Kiss in camera, lui no. Ho sempre avuto l’impressione che per lui cantare nei System of a Down fosse un’esperienza diversa rispetto alla mia. Sinceramente lui non voleva neanche fare ‘Mezmerize’ e ‘Hypnotize’. Abbiamo dovuto pregarlo di realizzarli”.

In risposta all’intervista di Malakian, Serj Tankian ha voluto far chiarezza su quanto detto dall’amico e compagno di band addossandosi tutte le responsabilità con un post su Facebook:

“Nel 2005, all’epoca di ‘Mezmerize’ e ‘Hipnotize’ io e Daron avevamo due visioni diametralmente opposte. Lui controllava un po’ tutto nella band, io ero più passivo e per questo alcune canzoni che mi sarebbe piaciuto pubblicare non sono mai state pubblicate”.

Tankian - che ammette anche di aver pensato di lasciare la band prima di ‘Mezmerize’ e ‘Hipnotize’ - nel suo post ricorda come abbia voluto lavorare ancora insieme a Malakian collaborando ad alcuni pezzi degli Scars on Broadway mandando all’amico\collega molti spunti per canzoni che non andavano bene per i System of a Down, ma che sarebbero stati giusti per la nuova band di Malakian - che, però, non è sembrata entusiasta della musica proposta da Tankian.
È intervenuto in questo botta e risposta a distanza anche John Dolmayan, il batterista dei SOAD, con un post su Instagram nel quale sostiene come ogni componente della band sia stato equamente responsabile dei grandi successi come dei fallimenti collettivi e che sono da incolpare, per la mancanza di nuovi dischi, l’egocentrismo, l’egoismo, la megalomania e la stupidità di ognuno di loro. Dolmanyan ha concluso il proprio post scusandosi con i propri fan per averli abbandonati.
L’album degli Scars of Broadway, intitolato “Dictator”, uscirà il prossimo 20 luglio e conterrà anche canzoni che Malakian scrisse nel 2012, quando sperava che esse potessero trovare spazio in un nuovo disco dei System of a Down.

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