Rita Pavone, i Pink Floyd, Rockol e Twitter

Rita Pavone, i Pink Floyd, Rockol e Twitter

In queste settimane si è tornato a parlare parecchio di Rita Pavone. Probabilmente sapete il perché: la cantante ha criticato i Pearl Jam, che nel concerto romano del 26 giugno avevano preso posizione contro la chiusura dei porti alle navi che soccorrono i migranti nel Mediterraneo
Non lo avete letto su Rockol, però: abbiamo scelto di non parlarne. Rockol si occupa di musica, ed era una questione politica, che poi si è trasformata in un gossip e in una questione e di costume. Un’opinione della signora Pavone (discutibile, come tutte le opinioni), neanche una “polemica”, perché la band si è ben guardata dal rispondere. Hanno risposto invece molti utenti di Twitter, sbeffeggiando la cantante.

La signora Pavone ha bloccato molte persone, infastidita dal tono delle risposte. E, abbiamo scoperto per caso in questi giorni, che anche l’account principale Twitter di Rockol, @rockolpoprock, risulta bloccato da @Rita_Pavone_. 

Non sappiamo quando siamo stati bloccati - ma sappiamo che su di lei negli ultimi tempi non abbiamo scritto una riga, né sul sito (fino a questo pezzo), tantomeno su Twitter: il nostro ultimo tweet su di lei era una raccolta delle canzoni per il suo compleanno, nell’agosto del 2017, come facciamo per molti cantanti. Lo stesso anno, qualche mese prima, l'abbiamo intervistata al Festival di Sanremo.

Ci è venuto un dubbio, però: la signora Pavone ci ha bloccato per questa news? E' uscita ben 15 anni fa: riguarda lei e il suo (presunto) rapporto con i Pink Floyd.

La storia gira da tempo: qualche utente l’ha ricondivisa in questi giorni, per prendere in giro la signora Pavone. Noi, invece, al tempo avevamo fatto semplicemente cronaca e verifica (oggi si direbbe "fact checking") di una leggenda, che la stessa Rita Pavone ha reiterato e sostenuto più volte. Quella di essere citata dai Pink Floyd in “Saint Tropez”, canzone di “Meddle” del 1971. La leggenda vuole che la band l’abbia vista cantare e apprezzata dal vivo in Costa Azzurra.

Quindici anni fa abbiamo chiesto a Nino Gatti - massimo esperto italiano della band - di fare una verifica. Ebbene, la leggenda è falsa. I Pink Floyd nella canzone cantano “Maken a date for later by phone” e non “Maken a date for Rita Pavone”, come è stato sostenuto più volte. I concerti in Costa Azzurra in cui la band avrebbe visto la cantante si sono svolti negli anni successivi all’incisione della canzone. 
Leggete la storia qua: è stata pubblicata il 6 gennaio del 2003 (qualche anno fa, nel 2015, è stata ripresa da Il Post). 

Insomma: noi, 15 anni fa, abbiamo fatto il nostro lavoro: verificato una storia. Ci piacerebbe sapere perché Rita Pavone ci ha bloccato, se è davvero quesyo il motivo. Una domanda che andrebbe fatta su Twitter. Ma non possiamo: ci ha bloccato, appunto…

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