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NEWS   |   Pop/Rock / 10/07/2019

Arlo Guthrie, benvenuti all’Alice’s Restaurant (1 / 8)

Arlo Guthrie, benvenuti all’Alice’s Restaurant

Figlio d’arte nato dall’unione tra il pioniere del folk più amato da Bob Dylan, Woody Guthrie, e la ballerina Martha Graham, Arlo Guthrie, riccioli scuri e cappello a tesa larga, ha portato avanti il filone musicale ereditato da Guthrie senior, trovando la sua dimensione nella canzone di protesta che imperversava sul finire degli anni Sessanta. A far conoscere Arlo, che spegne oggi 72 candeline, sono state canzoni quali “Coming Into Los Angeles”, “The Motorcycle Song”, “The City of New Orleans”, ma soprattutto l’inno “Alice’s Restaurant Massacree”, brano presente nel disco di debutto del cantautore, uscito nel 1967, più noto semplicemente come “Alice’s Restaurant”.

Impregnata dei profumi del movimento hippy, la traccia, della durata di oltre 18 minuti, racconta quella che potrebbe essere la storia di qualunque giovane statunitense affascinato dal modello della comune e deciso a sottrarsi alla leva agli albori degli anni Settanta. Il brano fu considerato tanto rappresentativo dell’epoca da trasformarsi in un film interamente basato su di essa. È fischiettando “Alice’s Restaurant” che ci addentriamo nella storia della pellicola, e dunque della canzone, che ha fatto conoscere il folksinger di Brooklyn alla sua generazione.