Una casa editrice denuncia P. Diddy

La casa editrice Random House Inc. vuole che P. Diddy restituisca con gli interessi i soldi anticipati per la stesura di un libro. Il rapper non ha mai consegnato il suo libro di memorie, così come non ha reso i 300.000 ricevuti dalla Random House. “Combs si è tenuto quel denaro, ma non se l’è minimamente guadagnato. Abbiamo atteso per cinque anni e non abbiamo né il manoscritto né i soldi”, si legge nelle carte consegnate alla Corte Suprema di Manhattan lo scorso 14 febbraio. La casa editrice afferma che Sean ‘P. Diddy’ Combs abbia firmato un contratto nel 1998, impegnandosi a scrivere le sue memorie entro il 15 dicembre 1999. Il rapper avrebbe poi ingaggiato Mikal Gilmore del magazine Rolling Stone per adempiere a questo impegno letterario, ma misteriosamente il progetto è svanito nel nulla. Rob Shuter, portavoce dell’artista, è convinto che si tratti solo di un malinteso tra le parti.
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