Alex Turner rivela perché ha scelto di continuare con gli Arctic Monkeys piuttosto che intraprendere la carriera solista
In una nuova intervista rilasciata al The Sunday Times, Alex Turner ha spiegato cosa lo spinge a continuare a fare musica con il gruppo musicale originario di High Green, Sheffield, piuttosto che intraprendere la carriera solista.
L'atteso sesto LP degli Arctic Monkeys, “Tranquility Base Hotel & Casino”, è stato pubblicato all'inizio di questo mese. L'album, che è stato scritto principalmente da Turner, mostra un chiaro distacco dalle sonorità dei precedente lavori della band.
Nell’intervista del Sunday Times è stato chiesto a Turner perché non ha scelto la carriera solista, specialmente quando, come dice il Times, "Le band sono così ingombranti, costose per i tour e fuori moda?"
"Mi piace la loro compagnia", ha detto Turner in riferimento ai suoi compagni di band. "Così, ad esempio, in questo progetto (“Tranquility Base Hotel & Casino”) non ero sicuro di cosa stavo facendo e mi sono completamente perso". Aggiunge Turner:
Poi, quando Jamie (Cook, il chitarrista) è venuto a Los Angeles per unirsi a me e abbiamo lavorato insieme a qualche pezzo, grazie al suo incoraggiamento mi sono sentito improvvisamente completamente diverso
"Cook è rimasto entusiasta di questo lavoro, mi ha ricordato il modo in cui si entusiasmava per qualche nuova idea quando avevamo 16 anni, nella sua camera da letto a casa della madre... ho sentito ancora quel suono della sua reazione".
L'unico disco solista di Turner fino ad oggi, è l'EP “Submarine” che ha fatto da colonna sonora al film omonimo, uscito nel 2011.
Il nuovo album degli Arctic Monkeys è il disco in vinile più venduto nel Regno Unito degli ultimi 25 anni. In una recente intervista, Alex Turner ha spiegato il significato della grafica della copertina di “Tranquility Base Hotel & Casino” e ha raccontato del suo amore per gli Strokes.
Il tour europeo della band di Sheffield è prossimo al debutto: dopo il set di Berlino, il prossimo 22 maggio, gli Arctic Monkeys resteranno nel Vecchio Continente fino all’8 giugno. Le tappe italiane sono tre: due a Roma (26 e 27 maggio) e una a Milano (4 giugno).