Credits: Marta Coratella / Concessione in uso a Rockol
Non si è ancora spenta l’eco del successo di “Convivendo – parte 1” che Biagio Antonacci torna alla carica con l’atto secondo di un progetto singolare all’interno dei consueti meccanismi promozionali: un album "a rate", prima e seconda parte nel giro di un anno. “L’idea è stata subito accolta dalla mia casa discografica. Non volevo dare ai miei fans troppe canzoni con l’ansia di doverle metabolizzare tutte assieme. In realtà, non è la musica ad essere in crisi, ma il supporto Cd. E mettendo in vendita due album a prezzo più basso (10,90 euro l'uno) siamo riusciti a riportare nella gente il desiderio di tornare nei negozi di dischi, sfatando qualche titubanza iniziale di chi criticava l’operazione come una svendita della mia musica”. Un po’ come negli anni ’70, quando gli LP contenevano poche ma buone canzoni, con durate magari inferiori a certi Cd di oggi da 70 e passa minuti, e in cui si privilegiava la qualità alla quantità. Entro la fine dell’anno il progetto “Convivendo” uscirà in una edizione speciale con i due cd della prima e seconda parte, e in più un DVD contenente la registrazione del concerto che Biagio terrà il prossimo 2 aprile al Forum di Assago. “E’ un progetto coraggioso e rischioso allo stesso tempo, che però i risultati di vendita e l’affluenza ai concerti hanno dimostrato essere vincente. L’85% delle date che abbiamo fatto sono andate esaurite, e la ripresa del tour a marzo ha già dei riscontri positivi, come la prima a Padova con due date sold-out. Rispetto al tour di ‘Convivendo 1’, in scaletta aggiungerò quattro canzoni da ‘Convivendo 2’. Sarà uno show da 2 ore e 20 minuti circa”. Il tour di Biagio riprenderà infatti l’11 marzo al Palasport S. Lazzaro di Padova (con replica anche il 12), per poi proseguire fino alla fine di aprile. “‘Convivendo 1’ è stato recepito in maniera molto forte: l'ho capito dai concerti, che per me rappresentato una parte importantissima della mia carriera d’artista. Sono sempre stato attento anche ai prezzi dei biglietti, cercando di renderli accessibili a tutti, come era successo durante il tour di ‘Mi fai stare bene’”. Le canzoni di “Convivendo 2” erano già pronte da un anno e mezzo, non ancora mixate, tranne il nuovo singolo “Sappi amore mio”, che Biagio ha scritto nel corso di questa estate. “Musicalmente appartengono tutte allo stesso filo di scrittura. Forse ‘Convivendo 2’ è più giocoso. Ho tenuto più ritmica, giocato coi campionamenti. Ha una leggerezza che mi ricorda il Celentano degli anni ’70, con canzoni semplici e popolari, cori fatti in casa con amici. E credo anche che ‘Sappi amore mio’ sia il più radiofonico dei miei singoli, che di solito sono ballate lente e intimiste, come ad esempio ‘Noi non ci facciamo compagnia’”. A questa session di composizione appartiene anche “Vivimi”, non inserita nel disco di Biagio, ma regalata a Laura Pausini. “Io compongo moltissimo e ho già abbozzato le canzoni che andranno a far parte del prossimo album, al quale inizierò a lavorare dal prossimo anno. Potrei dare più canzoni ad altri artisti, ma sono molto geloso dei pezzi che scrivo. Nel caso di Laura però, non ho potuto farne a meno. Se fossi stato una donna canterei come lei, è la mia versione al femminile”. Tra le nuove canzoni, “Eternità”, “Un cuore” e “Non ti passa più” riservano delle sorprese stilistiche. “‘Eternità’ appartiene al mondo cantautorale francese, un po’ intimista. Mi ricorda Tenco, che considero uno dei cantautori più grandi. ‘Un cuore’ ha un arrangiamento latineggiante, mentre ‘Non ti passa più’ è un tango. Qualche anno fa andava di moda il ballo latino-americano, oggi il tango, che possiede un linguaggio e un mondo davvero affascinanti”. Anche il prossimo disco seguirà questa divisione fra prima e seconda parte? “Assolutamente no, sarebbe un errore, una replica. Mi auguro che altri artisti seguano questa idea, magari soltanto realizzando dischi più brevi, ad un costo più basso. Sono sicuro che l’uscita di questa seconda parte di ‘Convivendo’ aiuterà anche le vendite della prima, e che la gente a cui ha fatto compagnia ‘Convivendo 1’ possa apprezzare anche questo seguito”. La tua opinione su questo Sanremo? “Credo molto in Bonolis. E’ una persona brillante e intelligente. Mi aveva invitato, visto che stavo per uscire con un nuovo album, ma il regolamento con la possibile eliminazione alla prima serata mi ha un po’ spaventato. E poi ‘Convivendo 2’ fa parte di un progetto già avviato che è bene concludere seguendo il proprio corso. Per me Sanremo non è mai stato importante. Non devo niente al Festival”. Progetti per il futuro? “Continuare a raccontare storie, dando maggiore importanza alle parole, come sempre è stato nella mia carriera. Mi piacerebbe un disco sobrio con solo chitarra e voce, oppure pianoforte e voce, da portare in giro in un contesto teatrale, cosa che un po’ mi manca. Storie da cantare con un filo di voce, gridando meno e dando maggiore attenzione all’ascolto. E poi un libro di poesie, con miei disegni. Poesie che parleranno sempre di sentimenti, mai di politica, anche se l’idea che sta dietro al progetto ‘Convivendo’ appartiene ad un concetto sociale”.
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