La band di Justin Young aveva annunciato che "Combat Sports" sarebbe stato “un mix di malinconia ed euforia”, un “ritorno alle origini”, "un delicato rock anni Settanta e Ottanta", "come il suono di una super radio in FM”.
È proprio così, l’indie rock, sempre che questa espressione ancora abbia senso, della formazione inglese è pieno di citazioni e potrebbe rivelarsi una gioia anche per le orecchie degli amanti del punk melodico. Detto che il tratto comune a tutti i brani è una grande immediatezza da ritornello radiofonico, oltre a un taglio da guitar band, l’album apre con “Put It On a T-Shirt”, che dà la giusta carica per proseguire nell’ascolto, regalandoci anche un velato riferimento a Dylan (“in my patent leather shoes”): gli anni ’80 prendono poi il sopravvento nei synth di “Your Love Is My Favourite Band” così come in “Maybe (Kuck of the Draw)” e i ritmi martellanti di “Surfing In The Sky” si addolciscono con “Young American”, lenta e sussurrata – tutto il contrario di “Nightclub”, ad esempio, che potrebbe essere un’ottima apertura in tour. Quanto ai testi, i Vaccines lo hanno sempre detto: si parla d’amore e si parla di sesso, l’uno o l’altro sono il sottotesto di ogni canzone.