"Staying at Tamara's" è il nuovo album di George Ezra. Sembra ieri, eppure sono già passati quattro anni da "Wanted on voyage" e da "Budapest", l'album e la hit che a soli 19 anni fecero conoscere il cantautore in giro per il mondo come una potenziale nuova star del folk rock britannico. Ora torna con una manciata di canzoni e ci racconta cosa è successo nella sua carriera in questi anni e quanto queste esperienze lo hanno aiutato a crescere e a trovare ispirazioni nuove. La nostra recensione:
È un album da ballare e da cantare, che profuma di asfalto e di polvere e che sa di feste all'aria aperta e di viaggi in macchina con la musica alla radio (ascoltate "Don't matter now" e "Get away", due perfette road-song). È un disco per giovani hipster e per chi ama sognare a occhi aperti: ti fa venire voglia di metterti in viaggio e di partire, di uscire fuori dalla tua cameretta e di andare ad esplorare il mondo tutto intorno (magari con "Paradise" e "Shotgun" a fare da colonna sonora), di sederti in cima a qualche montagna con la tua ragazza e gustarti un tramonto mozzafiato ("All my love"), di correre forte per sentire il vento sulla faccia e urlare e sorridere fino a restare senza fiato.