Wrongonyou - la recensione di "Rebirth"

Wrongonyou - la recensione di "Rebirth"

Dopo una lunga gavetta, un paio di EP e una manciata di singoli, Wrongonyou pubblica il suo primo album ufficiale: ed è come se il cantautorato pop di Ed Sheeran incontrasse il folk elettronico di Bon Iver. La nostra recensione dell'album d'esordio del cantautore romano:

I boschi del Wyoming, le montagne del Canada, le distese di neve e i laghi ghiacciati dell'Alaska. Con le sue canzoni Wrongonyou traccia una linea invisibile: collega la sua Grottaferrata a questi paesaggi, che prova ad evocare con testi che hanno spesso per protagonista la natura ("Get down", "The lake", "Green River", "Tree"), tutti rigorosamente scritti in inglese (questo potrebbe essere forse l'ostacolo più grande da superare per arrivare al "grande" pubblico, nel nostro paese). 

 

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