David Byrne - la recensione di "AMERICAN UTOPIA"

David Byrne - la recensione di "AMERICAN UTOPIA"

Dopo 14 anni di silenzio (in veste solista - of course), torna David Byrne con un nuovo album. E che album: è un lavoro targato Byrne al 100%, ma c'è lo zampino di Brian Eno, oltre che la collaborazione di tanti amici e colleghi di gran caratura:

E chi l’ha detto che l’arte – magari anche impegnata – deve essere una mattonata su una tempia, di quelle che ti fanno solo sperare di arrivare al più presto al divano per sintonizzare il decoder su “Uomini e donne”, in modo da compensare con un po’ di sana ignoranza? In effetti, credo che nessuno abbia mai emesso un simile diktat, anche se molti hanno deciso che si faceva così. Potere della suggestione e del volersi prendere troppo sul serio… per paura di non essere presi sul serio.

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