Mowgli era il protagonista del “Libro della giungla” di Rudyard Kipling e di una lunga serie d’adattamenti televisivi e cinematografici. È un “cucciolo d’uomo” abbandonato nella giungla. Se nel precedente “Orange County California” Tedua s’identificava con Ryan Atwood di “O.C.”, in questo suo nuovo “disco della giungla” si sente come Mowgli che si fa strada nella giungla urbana.
Tedua si diverte a usare il riocontra, alterna rime lucide e luoghi comuni. Non è un virtuoso e ha il vezzo di cambiare la pronuncia rendendo inintelligibili certe parti. Non ha una disciplina ritmica ferrea e si prende libertà che gli sono state spesso rinfacciate. In canzoni come “Vertigini” o “Cucciolo d’uomo” supera la linea (immaginaria) che separa fare rap da cantare e in “Acqua” cita “Malpensandoti” del “cantautorap” Dargen D’Amico.