Sono già trascorsi dieci anni. Il 1° febbraio 1995, in quello che è forse l'enigma rock più "affascinante" d'ogni tempo, scompariva misteriosamente Richey James Edwards, il chitarrista ritmico dei Manic Street Preachers. I tre Manics, ovvero Nicky Wire, James Dean Bradfield e Sean Moore, hanno affermato che per oggi non hanno preparato alcunché d'ufficiale per ricordare la circostanza; probabilmente si ritroveranno tra loro per scambiarsi ricordi, ma nulla di pubblico. Richey fece perdere ogni traccia di sé poco prima del tour che i MSP avrebbero dovuto compiere negli USA. La sua auto venne rinvenuta 16 giorni dopo presso la stazione di servizio Aust Services nei pressi del Severn Bridge, il lungo ponte gallese preferito dagli aspiranti suicidi. Sebbene gli indizi portino ad ipotizzare appunto il suicidio, finora non è emersa alcuna prova; nel corso degli anni si sono succeduti alcuni "avvistamenti", in questa od in quella parte del mondo, ma nessuno di essi ha potuto essere comprovato. La famiglia del chitarrista, che abita a Blackwood, tuttavia non ha mai smesso di sperare. La foto di Richey Edwards campeggia sulla copertina dell'ultimo numero del New Musical Express.
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