Credits: Gianluca Conselvan / Concessione in uso a Rockol
Il prossimo 4 febbraio verrà pubblicata la nuova fatica in studio dei Punkreas, intitolata "Quello che sei”.
Il disco in uscita contiene undici brani: per il gruppo milanese, da sempre a proprio agio sotto le luci della ribalta, è già in programma una tournée nei locali di tutta Italia, che prenderà il via dal Rolling Stone di Milano. “Il nostro punto di forza”, spiega Flaco, “sono proprio le esibizioni dal vivo, dalle quali ricaviamo l’energia dal pubblico e i soldi che ci permettono di andare avanti, visto che dalle vendite dei Cd non guadagnamo moltissimo”.
“Anche per questo motivo”, aggiunge Cippa, il cantante, “Non siamo dei maniaci della registrazione: soprattutto in occasione della realizzazione di questo album, che è stato inciso in funzione del live”.
“E’ vero”, intervengono Flaco e Paletta, “possiamo benissimo permetterci di fregarcene della pirateria e delle duplicazioni dei Cd, visto che il nostro sostentamento non si basa su questo”.
All’interno dell’album, nelle prime 15.000 copie, è stato inserito in omaggio ai fan un DVD dal titolo “La grande truffa della marijuana”: “L’idea è partita quando abbiamo girato il video di ‘Canapa’”, spiega Flaco, “operazione che ha destato molto interesse presso il pubblico”.
“Nel senso tecnico è stato un gioco”, aggiunge Paletta, “Flaco, quando aveva ideato la storia, ci aveva divertiti molto, ed è nato tutto per gioco: delle scuole ci hanno chiesto di tenere conferenze sulle droghe leggere, e quindi ci è sembrato doveroso informarci bene”. “Da lì in poi abbiamo cominciato a studiare”, riprende Flaco, “e, documentandoci bene, abbiamo scoperto una storia molto importante, e l'abbiamo messa in scena al Circolo della Fratellanza e Pace di Legnano. Rivedendo le immagini riprese dalla videocamera di Paletta, abbiamo deciso di metterle su DVD e regalarle ai nostri fan: ci sembra una storia molto interessante”.
In “Quello che sei” era inizialmente prevista anche la presenza di una cover del celebre brano “What a wonderful world” di Luis Armstrong: alla band, però, non è stato concesso il permesso per realizzarla. “E’ una cover a cui hanno tagliato le gambe”, spiega Noyse: “Abbiamo rivisitato il testo in italiano. Il ritornello sarebbe diventato: ‘io penso tra me, ma che bel mondo è’. Abbiamo chiesto a chi detiene i diritti della canzone in America di poter utilizzare il brano, ma ci è stato vietato, con la giustificazione che, con la nostra interpretazione, 'avremmo danneggiato la loro immagine e quella del brano'. E pensare che gli editori italiani non erano affatto contrari”.
Cosa ne pensano i Punkreas del panorama musicale italiano? “Non conosciamo gli ultimi gruppi esordienti, ma i nostri preferiti sono la Famiglia Rossi, Bugo, Caparezza e Roy Paci”, risponde il gruppo.
Il brano trainante dell’album sarà “American dream”, del quale è già pronto il video: “Il video della canzone è stato girato a Bologna, e il protagonista della storia è interpretato da Max Pisu”, specifica Cippa. “La storia”, interviene Noyse, “racconta di un individuo che viene sequestrato da un manipolo di persone che cominciano a 'cambiarlo'...".
Ma come è nata la collaborazione con Max Pisu?: “Max in passato ci aveva chiesto di poter collaborare ad un nostro video”, spiega Flaco, “E secondo noi era perfetto per l’interpretazione del personaggio: è davvero bravo, e soprattutto è un amico”.
Il gruppo, durante l’intervista che ci ha rilasciato nella sede milanese della V2 Records, spiega che durante quest’ultimo anno si è concentrato principalmente sulla produzione dell’album: “Abbiamo scritto molto”, spiega Cippa, “e abbiamo anche tagliato tanto. Un consiglio a tutte le band: non registrate mai le prove, altrimenti vi ritroverete con una marea di materiale e di CD senza sapere cosa tenere e cosa eliminare”.
Il disco in uscita contiene undici brani: per il gruppo milanese, da sempre a proprio agio sotto le luci della ribalta, è già in programma una tournée nei locali di tutta Italia, che prenderà il via dal Rolling Stone di Milano. “Il nostro punto di forza”, spiega Flaco, “sono proprio le esibizioni dal vivo, dalle quali ricaviamo l’energia dal pubblico e i soldi che ci permettono di andare avanti, visto che dalle vendite dei Cd non guadagnamo moltissimo”.
“Anche per questo motivo”, aggiunge Cippa, il cantante, “Non siamo dei maniaci della registrazione: soprattutto in occasione della realizzazione di questo album, che è stato inciso in funzione del live”.
“E’ vero”, intervengono Flaco e Paletta, “possiamo benissimo permetterci di fregarcene della pirateria e delle duplicazioni dei Cd, visto che il nostro sostentamento non si basa su questo”.
All’interno dell’album, nelle prime 15.000 copie, è stato inserito in omaggio ai fan un DVD dal titolo “La grande truffa della marijuana”: “L’idea è partita quando abbiamo girato il video di ‘Canapa’”, spiega Flaco, “operazione che ha destato molto interesse presso il pubblico”.
“Nel senso tecnico è stato un gioco”, aggiunge Paletta, “Flaco, quando aveva ideato la storia, ci aveva divertiti molto, ed è nato tutto per gioco: delle scuole ci hanno chiesto di tenere conferenze sulle droghe leggere, e quindi ci è sembrato doveroso informarci bene”. “Da lì in poi abbiamo cominciato a studiare”, riprende Flaco, “e, documentandoci bene, abbiamo scoperto una storia molto importante, e l'abbiamo messa in scena al Circolo della Fratellanza e Pace di Legnano. Rivedendo le immagini riprese dalla videocamera di Paletta, abbiamo deciso di metterle su DVD e regalarle ai nostri fan: ci sembra una storia molto interessante”.
In “Quello che sei” era inizialmente prevista anche la presenza di una cover del celebre brano “What a wonderful world” di Luis Armstrong: alla band, però, non è stato concesso il permesso per realizzarla. “E’ una cover a cui hanno tagliato le gambe”, spiega Noyse: “Abbiamo rivisitato il testo in italiano. Il ritornello sarebbe diventato: ‘io penso tra me, ma che bel mondo è’. Abbiamo chiesto a chi detiene i diritti della canzone in America di poter utilizzare il brano, ma ci è stato vietato, con la giustificazione che, con la nostra interpretazione, 'avremmo danneggiato la loro immagine e quella del brano'. E pensare che gli editori italiani non erano affatto contrari”.
Cosa ne pensano i Punkreas del panorama musicale italiano? “Non conosciamo gli ultimi gruppi esordienti, ma i nostri preferiti sono la Famiglia Rossi, Bugo, Caparezza e Roy Paci”, risponde il gruppo.
Il brano trainante dell’album sarà “American dream”, del quale è già pronto il video: “Il video della canzone è stato girato a Bologna, e il protagonista della storia è interpretato da Max Pisu”, specifica Cippa. “La storia”, interviene Noyse, “racconta di un individuo che viene sequestrato da un manipolo di persone che cominciano a 'cambiarlo'...".
Ma come è nata la collaborazione con Max Pisu?: “Max in passato ci aveva chiesto di poter collaborare ad un nostro video”, spiega Flaco, “E secondo noi era perfetto per l’interpretazione del personaggio: è davvero bravo, e soprattutto è un amico”.
Il gruppo, durante l’intervista che ci ha rilasciato nella sede milanese della V2 Records, spiega che durante quest’ultimo anno si è concentrato principalmente sulla produzione dell’album: “Abbiamo scritto molto”, spiega Cippa, “e abbiamo anche tagliato tanto. Un consiglio a tutte le band: non registrate mai le prove, altrimenti vi ritroverete con una marea di materiale e di CD senza sapere cosa tenere e cosa eliminare”.
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