Dente: amore, non amore, disamore (7 / 11)

“Parlando di lei a te” - (“L’amore non è bello”, 2009)

Un pianoforte e due strofe che descrivono la stessa azione, ma con protagonisti diversi. Nella prima Dente e la sua lei, nella seconda lei, questa volta con un altro uomo. Ecco che lo stesso gesto femminile, un tempo incredibile nella sua semplicità, diventa adesso insopportabile al pensiero che il destinatario sarà una terza persona. Se nei brani precedenti c’era ancora spazio per sognare e lasciare aperta una speranza, con questa canzone Dente prende definitivamente coscienza che lei è ormai lontana. Si compie così un’inversione di rotta nel nostro viaggio: da qui in avanti le canzoni che seguono saranno sempre più espressione di invidia, ossessione e rancore. In fondo le canzoni sono anche, per chi le scrive, uno strumento di analisi e l’opportunità di dare un senso artistico a qualcosa che nella realtà ha lasciato l’amaro in bocca. Dente, in questo, è sicuramente un maestro.

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