Liam Gallagher, la recensione del concerto al Fabrique di Milano - FOTOGALLERY

Liam Gallagher, la recensione del concerto al Fabrique di Milano - FOTOGALLERY

E' decisamente un periodo positivo per Liam Gallagher. Dopo aver sostituito Ariana Grande all'ultimo minuto nell'esibizione ai Brit Awards per una toccante "Live forever" in versione acustica dedicata alle vittime di Manchester, ed essersi aggiudicato il prestigioso Godlike Genius agli NME Awards, nella stessa sera in una intervista da perfetta rockstar strafottente, il più piccolo dei fratelli Gallagher non ha perso l'occasione di tirare qualche frecciatina al fratello eterno rivale Noel definito "pagliaccio che compone solo canzoni pop".

Liam e Noel. Noel e Liam. L'eterno dualismo tra i fratelli Gallagher mai come quest'anno si è fatto rovente. Se il primo, dopo la fine degli Oasis nel 2009, ha pubblicato numerosi album andando fin da subito in tour con il suo nome sul cartellone, il secondo invece, dopo la parentesi con i Beady Eye, ha dato alle stampe a ottobre il suo primo album solista "As You Were". Accolto positivamente sia dalla critica che dal pubblico, in Gran Bretagna si è aggiudicato il disco di platino grazie alle 300 mila copie vendute.

E' proprio per promuovere questa nuova fatica che Liam si presenta stasera al Fabrique di Milano per un concerto sold out da mesi che si preannuncia infuocato nonostante la temperatura esterna sia ampiamente sotto lo zero.

Non si contano i ragazzi in fila per entrare che scopiazzano il look del cantante: chi con le basette lunghe, chi con il Parka e chi addirittura con la maglia da calcio del Manchester City, squadra da sempre osannata dai fratelli Gallagher.

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Il Fabrique alle 21 è pronto ad esplodere quando Liam apre il concerto con "rock'n'roll star" il primo di una serie di canzoni degli Oasis presenti in scaletta, seguita a ruota da "Mornin Glory". Non ci sono dubbi sul fatto che stasera si farà del puro rock'n'roll come è anche scritto a caratteri cubitali sulla base della tastiera. Parka verde, nonostante nel locale si sfiorino i trenta gradi, barba incolta e sguardo fiero pronto a sfidare chiunque si metta sulla sua strada. E' il Liam che siamo abituati a conoscere e che da più di vent'anni segna nel bene e nel male la sua carriera. Il pubblico non smette di osannarlo e lui con un gesto della mano verso la testa ripete più volte "you are crazy".

La parte centrale è affidata ai brani di "As you were": si passa dal rock tirato di "Greedy Soul" al singolo "Wall of Glass" fino alla ballad "Paper Crown". Il richiamo al passato glorioso degli Oasis torna a farsi sentire con "Some Might Say" dedicata ai fan del Manchester City presenti e "Slide Away".

Siamo nel pieno degli anni '90 e del Brit Pop, anni in cui molti dei ragazzi presenti non erano ancora nati. Colpisce infatti vedere che non sono accorsi solo i fan ormai quarantenni degli Oasis ma anche le nuove generazioni di ventenni che conoscono a memoria tutte le parole dell'ultimo album. Non si rischia nessun effetto nostalgia stasera perché la scaletta è saggiamente divisa a metà tra il presente e il passato della carriera di Liam. Con "Wonderwall" che viene fatta cantare dal pubblico si arriva ai bis.

In "Cigarettes & Alcohol" la presenza di Bonehead già chitarra degli Oasis fino al 1999 fa da ponte con la ex band mentre la chiusura è affidata alla versione acustica di "Live Forever" ridotta però a poche strofe.

Dopo sedici brani e un'ora e quindici minuti si chiude un concerto tiratissimo senza fronzoli, distrazioni o pause. Il pubblico non mugugna nonostante la durata, lasciando il locale con sguardi soddisfatti.

A soli 45 anni non si contano le cadute e le ripartenze di Liam che sembra aver vissuto più di una vita. Quali saranno le prossime mosse per ora non è dato saperlo di sicuro i fan italiani avranno altre due occasioni per sentirlo nel nostro paese. Si replica già stasera a Padova e questa estate il 21 giugno nella nuova location di Rho alle porte di Milano all'interno dell'IDAYS.

(Gianmatteo Bruno)

"Rock ‘n’ Roll Star"
"Morning Glory"
"Greedy Soul"
"Wall of Glass"
"Paper Crown"
"Bold"
"For What It’s Worth"
"Some Might Say"
"Slide Away"
"Come Back to Me"
"You Better Run"
"Universal Gleam"
"Be Here Now"
"Wonderwall"
"Cigarettes & Alcohol"
"Live Forever"

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